Corso di Formazione: MLC esperti nel contrasto delle Mutilazioni Genitali Femminili
Corso di Formazione: Mediatori Interculturali esperti nel contrasto delle Mutilazioni Genitali Femminili ore 30 – in tre giornate formative
L’obiettivo del percorso formativo è quello di fornire e perfezionare le competenze necessarie alla figura professionale del Mediatore interculturale, chiamato ad operare come interfaccia tra le diverse etnie presenti sul territorio ed in particolare di migliorare e sviluppare la formazione, le
competenze e l’aggiornamento dei mediatori interculturali, al fine di far acquisire tutte le necessarie informazioni sulle MGF, sulla loro storia, sulla loro incidenza, sulle percezioni e significati culturali, sulle più recenti normative di tutela contro ogni forma di violenza e contro le MGF, attraverso una capillare formazione sul territorio italiano.
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Selezione mediatori culturali per ASL 11 Vercelli
Piemonte: Selezione mediatori culturali per ASL 11 Vercelli – Domande entro il 10 Gennaio 2012.
Avviso Pubblico per l’affidamento di 4 incarichi libero professionali a soggetti in possesso di diploma di Mediazione Culturale per attività presso diverse strutture della ASL “VC” di Vercelli: Ospedali di Vercelli e di Borgosesia, Consultori Familiari e Centri ISI di Vercelli e Borgosesia.
Gli incarichi avranno durata fino al 31 Dicembre 2012 con pagamento di 18 euro/ora corrisposto in rate mensili:
- Lingua Araba: ore 1082
- Lingua Cinese: ore 83
- Lingua Rumena: ore 118
- Lingua Indiana: ore 38
Requisiti di partecipazione
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Il Consiglio d’ Europa forma mediatori rom a Milano
Durante l’ anno 2012 a Milano, partirà la formazione dei mediatori culturali rom. Lo ha dichiarato durante una Conferenza Stampa al Palazzo Marino, il rappresentante speciale per la questione rom del Consiglio d’Europa, Jeroen Schokkenbroek. L’ intervento del governo italiano, promesso dal Ministro Riccardi, riguardante l’ integrazione dei rom a livello nazionale non è pensabile senza un integrazione a livello locale, scuola, territorio, servizi sociali e altri servizi importanti che in modo diretto influisce sull’ integrazione.
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Fei: Mediazione Interculturale al Programma Annuale 2011
Stanziati 2.300.000 Euro per la Mediazione sociale e promozione del dialogo interculturale. Lo prevede l’ azione 6 del bando
Pubblicati gli avvisi pubblici per la realizzazione di progetti a valenza territoriale finanziati dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi nell’ambito del Programma Annuale 2011.
Gli avvisi pubblici attengono alla presentazione di progetti a valere di diversi azioni. Quello relativo alla mediazione interculturale e l’Azione 6 – “Mediazione sociale e promozione del dialogo interculturale” – con un fondo a disposizione di 2.300.000,00.
I soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali esclusivamente mediante procedura
telematica, accedendo tramite il sito del ministero dell’Interno https://www.fondisolid.interno.it, a partire dal 6 dicembre 2011 e dovranno a tal fine dotarsi di casella di posta elettronica certificata (PEC) e firma digitale.
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CIES Onlus di Roma vince la gara FER per la mediazione
Il noto Centro di Roma vince la gara per il servizio di mediazione linguistico-culturale presso i centri di accoglienza per immigrati. Articolo di Meryem Maktoum – Reggio Calabria
Aggiudicata dal CIES Onlus (Centro Informazione ed educazione allo Sviluppo ONLUS) la gara per il servizio di mediazione linguistico-culturale presso i centri di accoglienza per gli immigrati. Al fine di favorire l’integrazione nonché la comunicazione tra immigrati e istituzioni pubbliche, si è ritenuto opportuno, da parte dell’Autorità Responsabile del Fondo Europeo per i Rifugiati, di potenziare il sevizio di mediazione culturale a favore di tutti i cittadini che da altri paesi giungono in Italia.
Il CIES oggi dispone di una banca dati di circa 600 mediatori culturali provenienti da 50 paesi diversi, e fornisce un servizio che assicura la loro presenza nelle strutture pubbliche e private (uffici immigrazione di questure, comuni, scuole, ospedali, centri di accoglienza etc.) cui accede giornalmente una vasta utenza di migranti.
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Permesso di soggiorno unico per i cittadini extracomunitari
In data 13.12.11, il Parlamento Europeo, ha approvato la direttiva sul “permesso unico” che permetterà, ai lavoratori extracomunitari, di ottenere il permesso di lavoro e quello di residenza attraverso un’unica procedura. Gli Stati membri avranno due anni, dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea, per trasporre le nuove misure nelle legislazioni nazionali.
I cittadini extracomunitari, che lavorano legalmente nella UE, avranno diritti simili a quelli degli europei per quanto riguarda le condizioni di lavoro, la pensione, la sicurezza sociale e l’accesso ai servizi pubblici
Fei, avviso pubblico per la traduzione dell’Accordo di integrazione
Le richieste di invito alla procedura di selezione vanno inoltrate entro il 2 dicembre prossimo
Il ministero dell’interno, Dipartimento per le Libetà civili e l’immigrazione, in qualità di Autorità responsabile del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi, ha avviato una procedura in economia per l’affidamento del servizio di traduzione asseverata dell’Accordo di integrazione (articolo 9 bis del decreto legislativo n.286/1998, Testo unico su immigrazione e condizione dello straniero), del testo del relativo vademecum e degli allegati di contenuto tecnico-giuridico.
Tutta la documentazione (circa 30 cartelle) dovrà essere tradotta in 19 lingue.
Le lingue richieste sono le seguenti:
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Min.Lavoro: comunicazioni obbligatorie per l’assunzione di lavoratori non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota prot. n. 4773 del 28 novembre 2011, informa che, a partire dal 15 novembre 2011, tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore non comunitario regolarmente soggiornante in Italia non dovranno più compilare il “modello Q”, ma assolveranno gli obblighi previsti dall’art. 36 bis del Regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione inviando il modello “Unificato Lav” nei tempi previsti dalla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ovvero entro le ore 24 del giorno antecedente all’assunzione.
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Elenco Regionali Mediatori in Valle d’Aosta
L’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali informa che venerdì 25 novembre, alle ore 11, nel Salone dell’Assessorato, in via de Tillier 30, saranno consegnati gli attestati di certificazione degli Standard Minimi di Competenza, rilasciati ai mediatori interculturali dalla Commissione di certificazione. Presso la Direzione delle politiche sociali dell’Assessorato è stato istituito un elenco regionale pubblico e aperto dei mediatori interculturali operanti in Valle d’Aosta con lo scopo di facilitare la relazione, la comunicazione e la comprensione tra persone di culture differenti e, quindi, di facilitare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini immigrati. La Regione esercita quindi un’azione indiretta di regolazione delle attività svolte dai mediatori interculturali sul libero mercato, rivolta a promuovere processi di continuo sviluppo professionale, per una migliore qualità dei servizi resi ai beneficiari finali. L’iscrizione all’elenco è volontaria, salvo future modifiche della normativa nazionale di riferimento, e non costituisce condizione necessaria per l’esercizio dell’attività professionale.
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Catanzaro: Tre nuovi ambulatori per migranti non regolari
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha realizzato l’apertura di
tre nuovi ambulatori rivolti a tutti i migranti, comunitari ed extra-comunitari, che si trovano in situazione di irregolarità e i quali non potendo iscriversi al SSN (Servizio sanitario nazionale) si trovano a non avere il diritto di assegnazione del medico di base; sono pertanto servizi che garantiscono l’assistenza sanitaria nonché servizi di informazione ed orientamento.
L’attivazione di tali centri, rispettivamente a Soverato, Catanzaro Lido e Lamezia Terme, è attuata nell’ambito del progetto “linee d’intervento transculturali nell’assistenza di base e nel materno infantile” rientrante nel programma CCM (Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie) finanziato dal Ministero della Salute, all’interno del quale l’ASP di Catanzaro svolge il ruolo di capofila di un gruppo di partner quali: Asp di Cagliari, Palermo, Olbia e l’INMP con la collaborazione dell’Azienda Ospedaliera di Benevento e Pugliese Ciaccio di Catanzaro, e che vede come responsabile scientifico la Dott.ssa Maria Tersa Napoli.
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