84 progetti di mediazione culturale in Alessandria

Dopo lo scioglimento dell’ICS (Istituto cooperazione allo sviluppo) che aveva gestito il servizio in passato, la Provincia di Alessandria – Assessorato ai Servizi Sociali e Immigrazione ha affidato le funzioni operative del progetto a un altro Consorzio, l’istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea, che ha un’apposita sezione didattica e una pluridecennale esperienza nel settore della formazione sia dei ragazzi che degli adulti e che è dotato anche di una biblioteca ’migrante’ , composta da libri in lingua.

Il servizio di mediazione culturale, attivo ormai da diversi anni, è molto importante per affrontare correttamente la questione degli immigrati extracomunitari che arrivano in Provincia spesso senza nessuna conoscenza della lingua italiana e delle modalità con cui affrontare i problemi della vita quotidiana. E’ proprio attraverso le figure dei mediatori, cittadini o di madre lingua o con specializzazione in mediazione culturale  già inseriti nel tessuto sociale ed economico della Provincia, che il problema può essere almeno in parte risolto: ad essi si rivolgono le scuole, gli Enti locali, le organizzazioni economiche e sindacali, la Polizia, la Prefettura, la Questura, le Asl e gli Ospedali, per poter offrire ai nuovi cittadini extracomunitari un primo aiuto sia linguistico sia di accoglienza e di orientamento.

La convenzione tra Provincia e Isral si articola nelle seguenti attività

–         A tutt’oggi sono giunti alla Provincia di Alessandria 84 progetti che prevedono l’utilizzo di mediatori culturali. La maggioranza realizzazione degli interventi di mediazione interculturale  presso i servizi e gli enti che ne fanno richiesta secondo le modalità definite dal Piano provinciale

–         valutazione e coordinamento dei progetti presentati dagli enti del territorio con specifica attenzione sia alle progettualità  a medio termine che agli interventi in emergenza

–         sostegno alla professionalità e al ruolo del “mediatore interculturale” mediante attività di formazione, sperimentazione e supervisione dei mediatori impegnati sul territorio e di  approfondimento e confronto con esperienze nazionali ed europee

–         valutazione congiunta (mediatori interculturali, responsabili e operatori dei servizi-utenti) degli interventi effettuati

Il servizio di mediazione, utilizzato negli scorsi anni da decine e decine di  soggetti pubblici e privati, è stato ulteriormente potenziato in considerazione della accresciuta domanda che sta provenendo in particolare dal mondo della Scuola e dagli Enti locali.

A tutt’oggi sono giunti alla Provincia di Alessandria 84 progetti che prevedono l’utilizzo di mediatori culturali. La maggioranza provengono dalle scuole (44) e dalle strutture sanitarie (19) mentre le altre vedono come proponenti Prefettura, Questura, Tribunale di Alessandria, Comuni e Associazioni culturali e d i volontariato.

In ragione del fatto che il fenomeno migratorio è in costante divenire, è però ancora possibile presentare progetti. Per accedere al Servizio di Mediazione interculturale le Istituzioni, gli Enti, i Servizi e le Associazioni del territorio dovranno presentare domanda d’intervento redatta sull’apposito modello (che può essere richiesto sia alla provincia di Alessandria – Assessorato ai Servizi Sociali, sia all’Isral) ed il relativo progetto, la cui durata è compresa comunque tra le 15 e le 100 ore; dovranno inoltre impegnarsi a co-finanziare l’intervento con una quota parte.

L’albo, che controlla minuziosamente le documentazioni presentate degli aspiranti mediatori, offre a coloro che devono fruire del servizio dei mediatori la possibilità di utilizzare operatori le cui competenze e credenziali sono garantite e certificate.

Il servizio di mediazione, utilizzato negli scorsi anni da decine e decine di  soggetti pubblici e privati, è stato ulteriormente potenziato in considerazione della accresciuta domanda che sta provenendo in particolare dal mondo della Scuola e dagli Enti locali. ‘Per noi è un impegno molto importante’, dice la Sen. Carla Nespolo, Presidente ISRAL, ‘che assumiamo con grande convinzione perché crediamo e intendiamo sempre lavorare nell’ottica del rispetto e della reciproca collaborazione tra i popoli di differenti culture’.

‘Il processo di integrazione e di dialogo deve ,necessariamente, partire dalla questione della lingua’, dice Maria Grazia Morando, assessore alle politiche sociali e all’immigrazione della Provincia di Alessandria. ‘ Se non conoscono la lingua italiana i cittadini extracomunitari non possiedono lo strumento essenziale non solo per entrare in relazione con gli altri, ma anche per compiere le azioni più semplici della quotidianità. La Provincia  di Alessandria, da sempre attenta ai temi dell’integrazione e dell’accoglienza con diversi progetti ed iniziative  ha sostenuto sia idealmente, sia economicamente il lavoro dei mediatori, nalla convinzione che occorra offrire ai nuovi cittadini che chiedono ospitalità e lavoro nel nostro territorio gli strumenti per integrarsi ma anche per condividere le regole della nostra società.’

 

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