AMMI: cosa vogliamo ottenere?

Noi dell’Associazione (A.M.M.I.) riteniamo che sia importante essere convinti della possibilità concreta di lavorare per la costruzione dell`Associazione Professionale di categoria unitaria sia a livello locale che a livello nazionale.

E’ doveroso che tutte le colleghe/i si interrogano e rispondo a questi quesiti:

quali sono i percorsi da seguire che comportano il raggiungimento di un obbiettivo che sta a cuore di tutti i mediatori: l’unificazione professionale concreta dei mediatori interculturali al di là delle cooperative e/o l’associazioni dove lavorano?

quali sono i percorsi da seguire per un riconoscimento ufficiale della figura giuridica del mediatore?

quali sono i percorsi da seguire per costruire l’ Albo professionale dei mediatori?

quali sono i percorsi da seguire per una formazione dei mediatori più proficua e a vari livelli e campi di specializzazioni?

quali sono i percorsi da seguire per la costruzione di un coordinamento dei mediatori sia a livello locale che nazionale?

quali sono i percorsi da seguire per la costruzione di una rete unitaria che possa rappresentare i mediatori presso gli Enti Istituzionali (regionale, interegionale, provinciale e comunale…)?

In questo contesto è nata l’Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali (A.M.M.I.) a Torino all’inizio del 2006, dove a gestirla era stato eletto un Direttivo provvisorio che aveva il compito di fare i primi passi con un obbiettivo principale: “raggruppare e unire tutti i mediatori interculturali a Torino e nel Piemonte” al di là delle loro appartenenze lavorative, in quanto è un’Associazione professionale.
Tale impegno si è concretizzato e le colleghe/i si sono riuniti in Assemblea per discutere delle tematiche e problematiche della mediazione interculturale e come proseguire il loro impegno. Inoltre sono stati eletti gli organi dell’Associazione A.M.M.I. (il Direttivo e il Collegio Sindacale).

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Ultimi commenti
  1. Diana Loredana Pavel

    Sono Diana Loredana Pavel- Cassese, sono romena, ho 29 anni e lavoro come mediatrice culturale nella Provincia VCO (Piemonte). A volte faccio anche 2 ore col pulmino (35-40 km) per arrivare dagli miei allievi. L’Associazione Caleidoscopio (Omegna,VB) mi trova gli alunni però mi ha detto che sarò pagata alla fine del dicembre!!Dobbiamo fare qualcosa per noi, i mediatori culturali!

    In Romania mi sono laureata in Lettere (presso l’Università Statale di Bucarest) ed ero professoressa di romeno.
    In Italia scrivo per la pagina di cultura di un sito italo-romeno http://www.it-si-ro.com e per un giornale, “Obiectiv” di Torino. In Romania ho anche scritto per riviste( http://www.observatorcultural.ro ) e giornali (“Prosaeculum”, “Negru pe alb”, “Observator cultural”) e sono anche dottoressa alla filologia presso l’Università di Bucarest (L’ultimo anno per diventare dottoressa “piena”).
     
    Il titolo della mia tesi di dottorato: Prosa dei critici postbellici, una retorica del vuoto e della maschera.

     
    Vi ringrazio,
     
    Diana Pavel Cassese 

  2. saif

    io sono tunisino voglio faccio cittadina italiana cosa devo fare

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