Asl Foggia: interrogazione riguardo la procedura di selezione dei mediatori culturali

Nella commissione esaminatrice che farà la selezione non è incluso nessun esperto di mediazione interculturale.
 
Secondo il portale statoquotidiano.it, il consigliere dell’ IDV Orazio Schiavone ha indirizzato un’interrogazione all’ Assessore regionale pugliese della salute, Ettore Attolini, riguardo la procedura della selezione di 8 mediatori culturali da parte dell’ASL di Foggia. L’ASL ha creato un’apposita commissione esaminatrice dove, secondo il consigliere, per un lavoro di circa 16 giorni a ognuno dei quattro esperti della commissione esaminatrice viene corrisposta la cifra di 5.700 euro, con un esborso complessivo per l’azienda di 22.800 euro.

Secondo il consigliere, che è anche il presidente del Gruppo dell’IdV, “nella commissione in questione non è incluso nessun esperto di mediazione interculturale”. Il consigliere segue dunque l’interrogazione chiedendo all’assessore quali provvedimenti intende prendere per evitare tale situazione spiacevole per le finanze regionali e anche per il buon esito della selezione(ci viene da dire inserendo prima di tutto una figura esperta in mediazione culturale all’ interno della commissione esaminatrice )

 

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Ultimi commenti
  1. kassida khairallah

    No comment per il finanziamento!!!!
    come si capisce l’esperto in mediazione se non è mediatore?! A cosa serve investire soldi per la formazione dei mediatori allora? Sono curiosa di sapere cosa lavoreranno.

  2. Blenti Shehaj

    Una selezione di mediatori senza un esperto di mediazione all’ interno della commissione…succede spesso purtroppo! Complimenti al consigliere che ha sollevato il caso e ha chiesto l’interpellanza in consiglio regionale sulla vicenda.

  3. A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali)

    Chi sa se qualcuno dei colleghi di Puglia ci può dire qualcosa in più sulla vicenda…

  4. Irina RADU, mediatore interculturale

    Ricordo alla “voce della politica” che prima di “interrogarsi” di vedere le sue azioni ancora non compiuti, in che riguarda la proposta di un Registro Pubblico dei mediatori culturali…per rinfrescare la Vostra memoria pubblico il testo cosi come appariva sul sito della Provincia di Foggia :
    Il Consiglio Provinciale di Foggia ha approvato all’unanimità l’istituzione del Registro Pubblico dei Mediatori Culturali e il relativo regolamento su proposta del consigliere dell’Italia dei Valori, Massimo Colia. “Siamo fra le poche province del Sud e in assoluto la prima in Puglia ad adottare questo regolamento, cosa che non può che inorgoglirci. Esperienze personali – ha detto Colia – mi hanno fatto comprendere l’importanza del mediatore culturale che è una figura ponte tra culture diverse ed esercita una funzione di tramite tra i bisogni dei migranti e le risposte che i servizi pubblici offrono”.

    Per il consigliere Colia, infatti, “oltre a fare da interprete quando ci sono problemi dovuti a differenze linguistiche, la sua particolare esperienza e l’approfondita conoscenza di altre culture gli consentono di trattare con una sensibilità diversa questioni che spesso riguardano la sfera strettamente personale di un individuo. Pensiamo a chi si trova negli ospedali, nelle scuole o nei tribunali. L’iscrizione all’albo provinciale dei mediatori culturali – conclude Colia. “…
    NOI, MEDIATORI ABBIAMO SOTTOSCRITTO ALL’AVVISO PUBBLICO SCADUTO DAL DICEMBRE 2011…E A TUTT’OGGI NESSUNA GRADUATORIA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI E’ STATA APPROVATA….forse stanno cercando i esperti per la “giusta” valutazione dei curriculum ?????
    IDV propone, provincia emana l’avviso pubblico, noi mandiamo fiumi di carta….
    Se fossero stati in grado di “stilare” la graduatoria, avrebbero dovuto conoscere gli ESPERTI della mediazione interculturale del territorio !
    Prima di vedere “la pagliuzza”, girarsi bene intorno e FARE “best practice” tramite azioni compiute !

  5. Derevianko Inna

    Salve, sono Inna Derevianko
    un Mediatore Linguistico Culturale, selezionata a mezzo partecipazione Bando Pubblico di selezione, a cura dell’Associazione Prometeo-Trani (BA) – corso di 1000 ore + stage formativi, conseguito presso I.T.C. Giannone di Foggia. Dall’atto di conseguimento, ovvero il 2007, in verità fù stilata una graduatoria di Mediatori Linguistici Culturali, provinciale, ma da allora non si è mai saputo più nulla. Io medesima ho protocollato il Curriculum – Vtae, nuovamente in Provincia perchè Istituti Scolastici cercavano Mediatori L. C. regolarmente per legge riconosciuti, ma un elenco, un registro, un albo che dir si voglia ne presso il Comune di Foggia ne tantomeno in Provincia di concreto lo siè mai voluto stilare e fare, perchè ??? di chi sono le responsabilità ??? Io stessa ancora sono stata rivevuta dallAssessore alle Politiche Sociali l’attuale Dott. Montanino che ha aquisito agli atti il C. V. ma da allora non si attivata la procedura che anche l’assesore diceva di attivare. Allora facendo bandire le messe a disposizione dall’Ufficio Scolastico Provinciale, con una nota ufficale a firma del Dirigente Dott. De Sabato, furono istruiti i Bandi Pubblici per il reclutamento Mediatori Linguistici Culturali, per merito e per titoli oltre le esperienze nel campo scolastico e non. Ora vengo a sapere di questi reclutamenti dove forse partecipando potrei aspirare, ma non figurando in nessun Pseudo-elenco rischio anzi, sono esclusa credo automaticamente.
    Vogliate gentilmente dar voce o seguito a questa mia testimonianza.
    In ultimo posso dire che, tantissimi bambini Immigrati, hanno realmente “bisogno” della figura essenziale quale quella del Mediatore L. C. di assistenza sanitaria, affiancamento scolastico etc. etc. ma in realtà tolte le associazioni, non si è fatto nulla di concreto per CENSIRLI – UFFICIALMENTE.
    Grazie, in attesa di eventuale riscontro porgo distinti e cordiali saluti.

    Inna derevianko

  6. michele rigillo mediatore interculturale( Foggia)

    sono d’accordissimo con la collega Irina Radu. Visto che parliamo di un parte sociale importantissima delicatissima e fragile nello stesso tempo, potrebbero commissariare il responsabile del settore e indire la valutazione dei curricula dei mediatori.

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