CONFERENZA. Storie di diritti umani e non…dalla Guinea Bissau al Piemonte

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La Guinea-Bissau è uno Stato che è nato da una lotta per l’indipendenza che possiamo chiamare lotta per affermare la libertà e la dignità del popolo guineiano.

Il paese è passato attraverso vari momenti segnati da conflitti all’interno dello Stato, questo ha compromesso negativamente lo stato dei diritti umani in Guinea – Bissau. Soprattutto per quanto concerne la sfida dei Diritti Umani: povertà e disuguaglianza globale. Il conflitto armato e la violenza, impunità, giustizia, salute, educazione. Mancanza di democrazia, istituzioni deboli ecc…, la Guinea – Bissau sembra avere indicatori negativi su questi argomenti.

La Guinea – Bissau dalla sua nascita all’indipendenza, da 44 anni, ha passato diversi cicli di instabilità e di violazione sistematica dei diritti umani, compresa la violenza contro i manifestanti e la proibizione di manifestare, che è un  diritto fondamentale del cittadino.

L’Impunità è definita come una delle principali cause di instabilità e violazione dei diritti umani, i cittadini guineiani sono vittima dell’impunità dello stato, per la sua incapacità di ottemperare i suoi impegni primari e le funzioni di sovraintendenza tra cui giustizia e sicurezza. Di fronte alla nota incapacità delle autorità giuridiche e di sicurezza si conclude che l’impunità è frutto della fragilità dello Stato.

In questo contesto, ci sono casi politici di violazioni gravi di diritti umani che non sono stati approfonditi sufficientemente in quanto non è stato possibile trovare dei responsabili da assicurare alla giustizia.

Le TEMATICHE affrontate dall’avvocato Mamadù SERIFO DJALO’ della Guinea Bissau, durante il suo tour in Piemonte:

DIRITTI DEI BAMBINI

Tutte le rivendicazioni per la nostra autodeterminazione in quanto popolo è stata segnata fortemente dall’idea di protezione dei bambini e soprattutto per la creazione delle condizioni di benessere.

C’è un fenomeno chiamato talibè che consiste nell’inviare dei minori di sesso maschile nei paesi vicini come Senegal, Guinea – Conacry e Gambia con lo scopo di imparare il corano. Questi bambini possono essere costretti a lavori forzati e maltrattati. Lo Stato come primo responsabile per la protezione dei diritti dei bambini non riesce, ad ora, a limitare questa situazione.

ANAGRAFE

L’ottenimento del certificato di nascita in quanto primo documento civile, continua a essere un privilegio per il solo 23% dei bambini minori di 5 anni. La fonte è uno studio della Lega Guineiana dei Diritti Umani, questo costituisce un grande limite per il pieno esercizio della cittadinanza. L’acquisizione del certificato di nascita all’anagrafe è un diritto fondamentale.

Il paese non ha una politica che facilita l’ottenimento del registro, eccetto le ONG attraverso i loro canali.

DIRITTO ALLA SALUTE

Il diritto intrinsecamente legato alla dignità della persona umana, implica la garanzia di altri diritti sociali, compreso il diritto all’uso dei servizi per la salute. Di conseguenza il diritto alla salute dipende da effettive politiche pubbliche ossia da condizioni economiche e sociali atte a garantire una vita sana ai cittadini.

Lo Stato ha un ruolo strategico nell’implementare politiche che promuovano la salute pubblica di qualità capace, non solo di prevenire malattie, ma anche di attività tendenti a garantire l’accesso alla cura con qualità ed efficienza.

La Guinea Bissau, nonostante non disponga di un vero sistema Nazionale di Salute, in termini amministrativi ha un’organizzazione sanitaria composta da 11 regioni e 114 aree.

E’ da mettere in evidenza che in pieno secolo 21° le donne ancora muoiono di parto, con un eccezione: nel settore di Nhacra che fa parte della regione dell’Oio ci sono più di 35.000 abitanti, dispone di un’infermeria nel centro della città e un centro di salute grazie ai frati della missione cattolica di Nhoma.

ACCESSO ALL’ACQUA E ALL’IGIENE

Il rifornimento di acqua potabile continua a essere molto irregolare, anche nelle zone urbane, in cui lo Stato è realmente più presente. In capitale a Bissau vive un quinto della popolazione e vi è insufficienza o irregolare rifornimento di acqua.

L’igiene di base, l’uso privato delle latrine o altre installazioni sanitarie, continua a essere un privilegio riservato ad appena il 13% della popolazione, l’87% usa installazioni sanitarie condivise, o, semplicemente si adattano a installazioni che non obbediscono ai minimi canoni di sicurezza di igiene sanitaria. E’ da mettere in evidenza che nelle zone rurali si verifica ancora la defecazione libera.

DIRITTO ALL’EDUCAZIONE

Per essere un diritto fondamentale, il diritto all’educazione si integra nel ventaglio dei diritti fondamentali riconosciuti dalla costituzione della Repubblica della Guinea – Bissau nell’art. 29 che assorbe? gli strumenti internazionali. L’art. 58, che contempla tale diritto importante nella formazione dell’individuo e la sua partecipazione libera e consapevole nella società a cui appartiene, è condizionato molto da fattori politici, sociali, economici e culturali. E’ solo una manifestazione di intenzione, i successivi governi non sono riusciti a invertire la tendenza rispetto alla conduzione di una politica solida ed efficacie per garantire l’accesso effettivo e uguaglianza dei cittadini all’educazione.

La mancanza di infrastrutture continuano a essere parte integrante dell’inefficienza del sistema educativo nella Guinea – Bissau.

DIRITTI DELLE DONNE

Affrontare la situazione dei diritti umani delle donne guadagna una dimensione maggiore nella società guineiana in cui la rappresentazione sociale degli uomini e delle donne si basano su criteri di subordinazione. Per questo la discriminazione diventa il principio orientatore delle relazioni tra i due sessi. E’ stato così e continua a essere sia nella vita familiare come nelle strutture pubbliche, sviluppando così una sottomissione culturalmente convenzionata che legittima la violazione dei diritti umani delle donne.

A somiglianza della stragrande maggioranza dei paesi, l’uguaglianza tra uomini e donne ha costituito un diritto fondamentale consacrato nella costituzione della Guinea-Bissau e firmata e ratificata negli strumenti internazionali.

La violenza contro le donne nelle sue diverse forme ha costituito una sfida al primato dei diritti umani, per ferire la dignità umana e stroncare il pieno sviluppo della cittadinanza.

Nella Guinea – Bissau si manifestano nelle diverse forme come violenze fisiche, sessuali, economiche, psicologiche tra le altre. Tra queste c’è il matrimonio forzato e precoce, mutilazione genitale femminile, abuso e violenza sessuale, entrambi i crimini punibili attraverso il codice penale guineiano.

ACCESSO ALLA GIUSTIZIA

A somiglianza di molti Stati democratici in Guinea-Bissau è riconosciuto il diritto di accesso alla giustizia come una forte garanzia per lo sfruttamento ed esercizio effettivo dei diritti umani. A proposito, l’art. 32 della costituzione della Repubblica della Guinea – Bissau, stabilisce come facoltà di applicazione incondizionata il diritto a ricorrere ai tribunali, indipendentemente dalle condizioni economiche dell’interessato.

Ma il grande problema che si pone la maggioranza dei tribunali di settore funziona in case affittate senza la minima condizione per fare giustizia in nome del popolo.

Il tour completo dell’avvocato è disponibile qui:   Tour_Completo_Piemonte

 

Ana Ciuban


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