Due corsi gratuiti per diventare Mediatori Interculturali a Cuneo e Torino (2013-2014)

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E.n.a.i.p. Piemonte: Due Corsi di Formazione Professionale Gratuito di Mediatori Interculturali per cittadini stranieri, finanziati dalla Provincia di Torino e Provincia di Cuneo.

corso mediatore interculturaleLa prova d’ingresso comprende una prova scritta ed un colloquio attitudinale e motivazionale. E’ inoltre prevista una prova di accertamento della conoscenza della lingua italiana
Il mediatore interculturale svolge attività di collegamento tra le culture straniere e le strutture, i servizi e le istituzioni locali e nazionali collaborando alla ricerca di risposte alle esigenze di integrazione degli immigrati.
Sbocchi professionali
Presta la propria opera presso strutture e servizi, sia pubblici che privati (ASL, ospedali, consultori, scuole, centri di accoglienza, servizi socio assistenziali, carceri, uffici pubblici sia statali che dell’amministrazione locale ecc.)
Collabora con gli operatori dei servizi pubblici e privati affiancandoli nello svolgimento delle loro attività e partecipando alla programmazione degli interventi al fine di garantirne l’efficacia.
Destinatari e prerequisiti
Cittadini stranieri disoccupati o inoccupati con Diploma di scuola media superiore o laurea. Ove il titolo di studio sia stato conseguito nel paese di origine, i candidati dovranno esibire il certificato tradotto in italiano ed asseverato. Sono ammessi coloro che hanno la doppia cittadinanza.
Modalità di selezione
La prova d’ingresso comprende una prova scritta ed un colloquio attitudinale e motivazionale. E’ inoltre prevista una prova di accertamento della conoscenza della lingua italiana.
La prova d’ingresso comprende:
Colloquio motivazionale
Test psico-attitudinale
Test linguistico
Con i risultati delle tre prove verrà prodotta la graduatoria di ammissione al corso (si ammettono tutti i soggetti che superano il livello minimo e, in caso di eccesso di domande rispetto ai posti disponibili, si da priorità a chi ha ottenuto valutazioni migliori).
Destinatari e prerequisiti
Cittadini stranieri disoccupati o inoccupati con Diploma di scuola media superiore o laurea. Ove il titolo di studio sia stato conseguito nel paese di origine, i candidati dovranno esibire il certificato tradotto in italiano e la relativa dichiarazione di valore. Sono ammessi coloro che hanno la doppia cittadinanza.
Modalità di selezione
Per accedere alle selezioni è necessario fare domanda di ammissione presso le  sedi dell’ente formativo  a Cuneo e a Torino
La prova d’ingresso comprende una prova scritta ed un colloquio attitudinale e motivazionale. E’ inoltre prevista una prova di accertamento della conoscenza della lingua italiana.
Con i risultati delle tre prove verrà prodotta la graduatoria di ammissione al corso (si ammettono tutti i soggetti che superano il livello minimo e, in caso di eccesso di domande rispetto ai posti disponibili, si da priorità a chi ha ottenuto valutazioni migliori).

Struttura didattica
Anno formativo 2013/14
600 ore totali, suddivise in 200 tirocinio e 400 ore di lezione frontale.

Frequenza
La frequenza minima richiesta è di 2/3 del monte ore complessivo.

Per info e iscrizioni:

ENAIP TORINO

Via Del Ridotto n. 5 – 10147 Torino (TO)
tel. 011/2179800 – fax011/2179899

ENAIP CUNEO

Corso Garibaldi, 13 – 12100 Cuneo

tel 0171/64479-693605 – fax 0171/64479

www.enaip.piemonte.it

sr-torino@enaip.piemonte.it

Numero di visite per questo post: 19806

Ultimi commenti
  1. Mirela Mirigel

    Sono cittadina rumena ma anche italiana da sette anni, faccio volontariato tramite le scuole elementare e medie.
    Vorrei frequentare il corso per il Mediatore Culturale per completare la mia esperienza e anche per poter trovare un lavoro.

  2. Mirela Mirigel

    Sono cittadina rumena ma anche italiana da sette anni, faccio volontariato tramite le scuole elementare e medie.
    Vorrei frequentare il corso per il Mediatore Culturale per completare la mia esperienza e anche per poter trovare un lavoro.

  3. alexandra

    Sono tanto belli questi corsi ma sicuramente portano tanto energie e fondi che vanno perse nell’arco degli anni. Ci sono tante persone con questa qualifica ma nessuno prende provvedimenti per essere fermati qualche volta questi corsi che si rendono inutili per la maggior parte delle persone che li seguono.
    Con i fondi che si mettono per tenere in piedi questi corsi si potrebbe fare corsi di aggiornamento per i mediatori già qualificati o semplicemente finanziare settori della società civile dove l’aiuto del mediatore non ci può arrivare per la mancanza di soldi.

  4. etaferahu

    vorrei tanto fracontare il corso , ma mi sta lontano,sapete se c’e il corso vicino a macerata. cordiali saluti

  5. Badaoui

    salve,vorrei sapere se esiste qualche corso come questo in puglia,grazie

  6. nicoletta molinero

    buongiorno
    mia figlia Beate, ha concluso la scuola superiore, e vorrebbe seguire un corso di formazione di mediatore culturale. Lei è nata in Rwanda, ma essendo stata adottata è di cittadinanza italiana. Abbiamo visto solo ora il corso da voi proposto ma la scadenza è passata. E’ possibile essere ancora inseriti? La cittadinanza italiana è un problema? grazie per la risposta
    buon lavoro

  7. nicoletta molinero

    buongiorno
    mia figlia Beate, ha concluso la scuola superiore, e vorrebbe seguire un corso di formazione di mediatore culturale. Lei è nata in Rwanda, ma essendo stata adottata è di cittadinanza italiana. Abbiamo visto solo ora il corso da voi proposto ma la scadenza è passata. E’ possibile essere ancora inseriti? La cittadinanza italiana è un problema? grazie per la risposta
    buon lavoro

  8. Ilaria

    Non servono a niente queste qualifiche, sopratutto se il vostro paese di origine è Albania, Spania, Romania, Argentina, Brasile e cosi via. Mediatori di queste nazionalità ci sono a palate e come lavoro non fanno certo i mediatori, casomai con impegni di mediazione di 2 ore all’anno, si permettono di pagare un pannino, nient’altro. Non perdete tempo e risorse a fare un corso inutile, nato con dei buoni propositi tanti anni fa, ma persi per strada. Oggi in mezzo alla crisi, tutti noi abbiamo bisogno di lavorare per guadagnare da vivere, ma se questo ve lo aspettate da questi corsi, occhio che dovrete tornare ai vecchi lavori (badanti, operai, colf) mentre la qualifica di mediatore resterà li, nel casetto…perchè non basta più e serve già la laurea in mediazione. Non è un caso che questi corsi di LAUREA esistono già da un pezzo, non da ieri, e non vedo più il senso di esistere di questi corsi di cosidetta QUALIFICA, che il lavoro non lo assicurano. Anzi, il senso di tale corsi di qualifica fanno solo mangiare le Province & co, le cooperative intorno ad esse, docenti di centri formativi che altrimenti dovrebbero cercarsi UN VERO LAVORO, o sarebbero numero sulle liste dei disoccupati da un pezzo. Non scrivo per sentito dire ma perchè ho già avuto la brillante idea di conseguire la qualifica di mediatore più di 4 anni fa e per vivere, continuo a fare il lavoro che gia svolgevo prima: cameriera ai piani. Non fate come me! E questo il senso del mio messaggio qui! Non solo non si mangia con la mediazione ma vi troverete a perdere anche i soldi di altri lavori (visto che la frecquenza è obbligatoria. Specchieti per le allodole tutto qui, e a chi forse, tutto questo non convince (ancora),avrà l’opportunità di provare sulla propria pelle da qualificato con tanto di titolo – INUTILE,e lo ribadisco. Mi dispiacerebbe pero venire a conoscenza di persone che ci mettono l’anima e si impegnano a frequentare il corso, e ancora di più che si illudono di arrivare in un futuro a svolgere un altro tipo di lavoro e non più quello faticoso di tutti i giorni che, noi stranieri, già facciamo da anni. Non dimentichiamo che in questo paese non sono i titoli e le qualifiche a mancare, ma il LAVORO e da qui la disoccupazione giovanile, non di certo in calo!

  9. Ilaria

    Un’altra dimostrazione che tanto lontano dalla verità non è il mio messaggio inserito in precedenza. Guardate qui:
    “Struttura didattica
    Anno formativo 2013/14
    600 ore totali, suddivise in 200 tirocinio e 400 ore di lezione frontale.

    Frequenza
    La frequenza minima richiesta è di 2/3 del monte ore complessivo.

    I tirocini non sono altro che una forma furbissima di lavoro NON RETRIBUITO (proprio perchè tirocinanti…non si può pretendere, vero?), mettendo cosi fuori dai giochi i mediatori qualificati che potrebbero pretenderla..la giusta paga. Ritrovare sempre il corso di mediatore nell’offerta formativa dei vari centri formativi (Torino, Cuneo e cosi via) dimostra l’intenzione machiavellica, da parte delle cooperative & co di sfruttare al massimo i tirocinanti, per non pagare i mediatori già qualificati. In pratica: una catena di montaggio. Da tirocinanti vedrete che il “lavoro” esiste, ma si evapora non appena diventate qualificati. Chissà perchè? Perchè costa?

  10. ROY

    GRAZIE ILLARIA MI HAI SVEGLIATO GIUSTO IN TEMPO ….

  11. Antonious tawadros

    Salve io sto cercando un corso di mediatore culturale a milano e spero se mi potete aiutarmi grazie

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