Elenco MLC in Provincia di Alessandria. Iscrizione entro il 28 settembre

È possibile iscriversi all’elenco provinciale dei mediatori  culturali in Alessandria. L’iscrizione può essere effettuata entro il 28 settembre 2012 .

Si tratta di un elenco di professionisti  a cui possono rivolgersi gli Enti Locali, gli Istituti scolastici, i Servizi socio-Sanitari, le aziende private e tutti quei soggetti che hanno bisogno di prestazioni e servizi legati alla multiculturalità.

L’ iscrizione al registro provinciale lo possono fare  tutti coloro che possiedono la qualifica regionale di mediatore interculturale e un regolare permesso di soggiorno o la cittadinanza di uno Stato dell’Unione Europea.

In Piemonte sono ancora pochi i enti locali che usano il registro dei Mediatori Culturali come uno dei metodi di promozione, sostegno e filtro dell’ impiego della figura in contesti istituzionali. Oltre la Provincia di Alessandria, registri di Mediazione Culturale hanno costituito la Provincia di Asti e la Regione Autonoma della Valle d’ Aosta

Qui sotto la documentazione necessaria:

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Ultimi commenti
  1. adina cismas

    E bello sapere che finalmente siamo ricunosciuti ufficialmente come una profesione anche nella nostra regione…. anche se Torino ancora ritarda

  2. Inna DEREVIANKO - MEDIATRICE

    Salve a tutti,
    sono un collaboratore di uno sportello Immigrati (suona meglio del denominato, Ufficio o sportello “Stranieri”), che avendo messo a disposizione del tempo per aiutare persone sempre più bisognose (volontariato), nel campo dell’immigrazione, voglio ulteriormente dare un contributo per gli elenchi/iscrizioni di Mediatori nelle Province d’Italia, sperando che questi elenchi, siano poi utilizzati in maniera crescente, se però hanno alla base una successiva fase ovvero una “graduatoria di merito e di riconoscimento titoli” altrimenti il tutto sa di un elefante che ha partorito un topolino.

    Sono fortemente convinta, che molte altre Province si adegueranno a questo chiamiamolo “temporaneo censimento dei Mediatori Linguistici-Culturali”,partito proprio dalla Puglia la mia Regione e dalla Provincia di Foggia la mia Provincia. In quanto, come sopra indicavo se poi non si sussegue una graduatoria, di meritocrazia, una cosa buona e giusta sicuramente viene criticata e strumentalizzata perchè l’Istituzione Comunale, Scolastica, l’Ospedale o ente privato, va a scegliersi magari quel Mediatore L. C. che ha più conoscenze Politiche o Dirigenziali a discapito del Mediatore professionale, Italiano o Immigrato, che non conosce nessuno e magari, anzi sicuramente molto più titolato del RACCOMANDATO di turno.

    Spero vivamente in una fase uno, ovvero 1^ fase di censimento elenco Mediatori Culturali e poi nella fase due quella essenziale, del riconoscimento a modi graduatoria per merito come detto sulla base della trasparenza degli atti e docomenti presentati, che devono essere liberi da un eventuale accesso e quindi ad una verifica di quanto dichiarato di possedere.

    Oramai in Italia, il sempre più crescente flusso di Immigrati che, vuoi per ricongiungimenti, vuoi per raggiungimento parenti o amici, hanno trovato nel nostro Paese, una rinascita della propria stessa esistenza, migliorando anche quella della famiglia di origine, se in regola con i documenti ed il lavoro.

    Hanno migliorato è giusto anche questo sottolinearlo, la situazione demografica del Paese ospitante, in questo caso l’Italia, ed anche quella dei versamenti contributivi (casse-INPS), perchè tanti, molti lavori in Italia sono faticosi e l’immigrato è disponibile a farlo, prima tanto sfruttato e non in regola ora riconosciuto, ricercato e pagato per le forme contrattuali di leggi vigenti.

    Questo ha permesso una stabilizzazione del lavoratore immigrato ed una concreta possibilità di formarsi una famiglia.

    La rete, la lista che dir si voglia, ritornando ai Mediatori, è un modo di accogliere meglio l’immigrato, la sua famiglia ed i suoi figli, dando loro assistenza costante, informazioni e sopra ogni cosa la sicurezza di avere delle persone preparate, che anche nella loro lingua di origine, se richiesto, dall’inizio possano aiutarli a superare questo primo impatto avvolte molto difficile, lo stesso impatto che cinquanta anni fà hanno avuto gli Immigrati Italiani, che per necessità economiche, come noi, sono stati costretti ad abbandonare il proprio e tanto amato Paese, cioè L’Italia.

    Io stessa ora orgogliosa di essere divenuta cittadina Italiana, non dimenticando la mia Nazione di origine cioè L’Ucraina, senza l’aiuto concreto di figure professionalmente preposte, dove sono stata indirizzata, senza la Caritas e la loro eccezionale organizzazione, non starei qui a raccontarmi e raccontare che tutti se onesti e fiduciosi con impegno e dedizione possiamo farcela, i Mediatori hanno un ruolo fondamentale, se veramente utilizzati da tutte le istituzioni, a vari livelli in Italia.

    Concludendo confermo la utilità di queste liste, che però poi devono avere il seguito di una fase successiva, che è quello di stilare, come detto, una graduatoria ufficiale Provinciale, nel rispetto delle regole e delle Leggi dello Stato e quindi della meritocrazia.

    Cordialmete,
    inna Derevianko.

  3. Inna MEDIATRICE

    Salve a tutti,
    sono un collaboratore di uno sportello Immigrati (suona meglio del denominato, Ufficio o sportello “Stranieri”), che avendo messo a disposizione del tempo per aiutare persone sempre più bisognose (volontariato), nel campo dell’immigrazione, voglio ulteriormente dare un contributo per gli elenchi/iscrizioni di Mediatori nelle Province d’Italia, sperando che questi elenchi, siano poi utilizzati in maniera crescente, se però hanno alla base una successiva fase ovvero una “graduatoria di merito e di riconoscimento titoli” altrimenti il tutto sa di un elefante che ha partorito un topolino.

    Sono fortemente convinta, che molte altre Province si adegueranno a questo chiamiamolo “temporaneo censimento dei Mediatori Linguistici-Culturali”,partito proprio dalla Puglia la mia Regione e dalla Provincia di Foggia la mia Provincia. In quanto, come sopra indicavo se poi non si sussegue una graduatoria, di meritocrazia, una cosa buona e giusta sicuramente viene criticata e strumentalizzata perchè l’Istituzione Comunale, Scolastica, l’Ospedale o ente privato, va a scegliersi magari quel Mediatore L. C. che ha più conoscenze Politiche o Dirigenziali a discapito del Mediatore professionale, Italiano o Immigrato, che non conosce nessuno e magari, anzi sicuramente molto più titolato del RACCOMANDATO di turno.

    Spero vivamente in una fase uno, ovvero 1^ fase di censimento elenco Mediatori Culturali e poi nella fase due quella essenziale, del riconoscimento a modi graduatoria per merito come detto sulla base della trasparenza degli atti e docomenti presentati, che devono essere liberi da un eventuale accesso e quindi ad una verifica di quanto dichiarato di possedere.

    Oramai in Italia, il sempre più crescente flusso di Immigrati che, vuoi per ricongiungimenti, vuoi per raggiungimento parenti o amici, hanno trovato nel nostro Paese, una rinascita della propria stessa esistenza, migliorando anche quella della famiglia di origine, se in regola con i documenti ed il lavoro.

    Hanno migliorato è giusto anche questo sottolinearlo, la situazione demografica del Paese ospitante, in questo caso l’Italia, ed anche quella dei versamenti contributivi (casse-INPS), perchè tanti, molti lavori in Italia sono faticosi e l’immigrato è disponibile a farlo, prima tanto sfruttato e non in regola ora riconosciuto, ricercato e pagato per le forme contrattuali di leggi vigenti.

    Questo ha permesso una stabilizzazione del lavoratore immigrato ed una concreta possibilità di formarsi una famiglia.

    La rete, la lista che dir si voglia, ritornando ai Mediatori, è un modo di accogliere meglio l’immigrato, la sua famiglia ed i suoi figli, dando loro assistenza costante, informazioni e sopra ogni cosa la sicurezza di avere delle persone preparate, che anche nella loro lingua di origine, se richiesto, dall’inizio possano aiutarli a superare questo primo impatto avvolte molto difficile, lo stesso impatto che cinquanta anni fà hanno avuto gli Immigrati Italiani, che per necessità economiche, come noi, sono stati costretti ad abbandonare il proprio e tanto amato Paese, cioè L’Italia.

    Io stessa ora orgogliosa di essere divenuta cittadina Italiana, non dimenticando la mia Nazione di origine cioè L’Ucraina, senza l’aiuto concreto di figure professionalmente preposte, dove sono stata indirizzata, senza la Caritas e la loro eccezionale organizzazione, non starei qui a raccontarmi e raccontare che tutti se onesti e fiduciosi con impegno e dedizione possiamo farcela, i Mediatori hanno un ruolo fondamentale, se veramente utilizzati da tutte le istituzioni, a vari livelli in Italia.

    Concludendo confermo la utilità di queste liste, che però poi devono avere il seguito di una fase successiva, che è quello di stilare, come detto, una graduatoria ufficiale Provinciale, nel rispetto delle regole e delle Leggi dello Stato e quindi della meritocrazia.

    Cordialmete,
    inna Derevianko.

  4. nisrine

    salve sono una marocchina sono laureata nel mio paese adesso sono qua in italia da 2006 ho due bambini , vorrei studiare magari si aiutarmi per sapere come si fa e dove e quando il corso di mediatrice culturale qua io non lo sapevo . e grazie e scusi per disturbu

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