I ragazzi di Khouribga raccontano i loro sogni all’Enaip

KHOURIBGA. “Il mio sogno è quello di andare in Italia per sposare una ragazza italiana”dice Mohammed. Ma il suo è solo il più frivolo dei tanti progetti che i 30 allievi dei corsi Enaip – Casa di Carità a Khouribga, Marocco, sperano di poter realizzare. I corsi per Operatore Agricolo” e per “Operatore Meccanico”, promossi da un partenariato tra Enaip Piemonte e Casa di Carità Arti e Mestieri, rientrano in un progetto finanziato dalla Regione Piemonte per la formazione di cittadini extracomunitari nei rispettivi paesi di origine e, iniziati lo scorso 17 settembre, si avviano verso la conclusione delle lezioni frontali per iniziare l’inserimento dei ragazzi nelle rispettive aziende di stage.
La settimana scorsa Francesca Rolle, dell’Enaip Piemonte, e Franco Cassotta, di C.F.P.P. – Casa di Carità Onlus, hanno tenuto, nelle due classi, lezioni relative alla legislazione del lavoro italiana, alla cultura italiana e alle leggi che regolamentano l’immigrazione nel nostro paese.
E’ stata soprattutto un’occasione di confronto e di conoscenza reciproca tra i docenti italiani e gli allievi che hanno avuto la possibilità di essere ascoltati e di spiegare i propri progetti per il loro futuro. Un futuro che quasi tutti loro sperano di vivere lontano da quella città che oggi offre così poche opportunità ai giovani. Khoribga, infatti, detiene un importante primato nell’ambito dell’estrazione dei fosfati e, per decenni, ha dato lavoro a migliaia di persone, tuttavia, il crollo dei prezzi dei fosfati sui mercati internazionali ha messo a dura prova questo settore. Così, per i giovani di Khouribga, assistere al boom edilizio che la città sta vivendo grazie alle rimesse degli emigrati, costituisce un forte messaggio di incoraggiamento all’espatrio.
I corsi che si stanno svolgendo mirano, da un lato, a scoraggiare questo miraggio dell’emigrazione come unica soluzione, preparando risorse umane competenti, linguisticamente e tecnicamente, da poter inserire in aziende italiane in Marocco o da avviare a percorsi di autoimprenditorialità, dall’altro, laddove la possibilità dell’emigrazione sia concreta e razionale, a consentire un’integrazione migliore per i lavoratori stranieri in Italia.
Alla fine del percorso formativo, agli allievi sarà rilasciato un attestato di frequenza della Regione Piemonte che, si auspica, possa rappresentare una pietra miliare nella realizzazione dei loro progetti. 
francesca.rolle@enaip.piemonte.it

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