“Ciò che crediamo sia necessario è la regolamentazione della professione e un suo maggiore riconoscimento. Proprio per questa causa ci stiamo battendo per la creazione di un albo, regionale e, magari, statale. Poi il fatto che un grande numero di associazioni  e cooperative collaborino all’interno di una unica rete affinché il ruolo professionale del mediatore venga finalmente riconosciuto è qualcosa di molto importante. Sappiamo che ci vorrà molto lavoro, che la fatica è tanta, ma speriamo, anzi pensiamo di riuscirci non in tempi brevissimi ma comunque in tempi accettabili. E questo anche grazie ai partner che collaborano con noi.”

Intervista a Indrit Aliu, giovane mediatore culturale albanese, il quale sta lavorando, insieme ad altri collaboratori, a un progetto innovativo per quanto riguardo l’affermazione della professione del mediatore interculturale sul territorio piemontese.

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