Intervista a Latifa Tazzit

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmailby feather

I punti di forza di questo mestiere? Sicuramente la gratificazione e l’utilità di questa figura. Se si lavora bene si vedono i frutti ed è molto bello sia per noi mediatori, sia per gli utenti. Per esempio ho lavorato con una ragazza che era arrivata in Italia clandestinamente e aveva subito molte violenze durante il viaggio. Grazie ai mediatori, agli psicologi, agli antropologi la ragazza è diventata più allegra, sta pensando alla sua vita, al futuro. Questo è un grande punto di forza del nostro mestiere. Poi questo lavoro ci permette di creare molti rapporti, relazioni sociali che arricchiscono la nostra vita. Riportiamo di seguito l’intervista a Latifa Tazzit, mediatrice interculturale marocchina che lavora presso il MEIC e con l’Associazione AFAQ, dedicando la propria esperienza e le proprie conoscenze al difficile percorso di integrazione vissuto da molti migranti. Leggi tutta l’intervista

Numero di visite per questo post: 32

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Facebook