Intervista a Martha Quintero – Cuneo

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“Il problema più grande è quello del riconoscimento della professione. Oggi la figura del mediatore interculturale non è conosciuta molto; non c’è una formazione standard, non c’è un albo, né una cornice giuridica precisa che ci tuteli. Se si istituzionalizzasse la professione sicuramente si lavorerebbe meglio, con più serenità, con più professionalità. Ormai l’Italia è una nazione multiculturale, non può permettersi di non riconoscere una professione così necessaria. Nessuno si chiede se serve un dottore o se esista un albo dei medici. O così anche un infermiere, un ingegnere, un avvocato. Allora perché dobbiamo ancora chiederci se un mediatore interculturale sia utile o no?”

Riportiamo di seguito l’intervista a Martha Quinteros, mediatrice culturale italo-argentina che da anni lavora in ambito scolastico, sanitario, sociale, prestando particolare attenzione alle problematiche legate all’inserimento nella vita sociale e scolastica dei minori.

Leggi tutta l’intervista a Martha Quinteros

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