Mediatore culturale la professione del futuro

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Stampa Torino – Essere forte, “esploratore” e paziente. E avere alle spalle un’esperienza di vita significativa in un altro Paese, come l’esserci nato o aver sposato una persona che ci proviene.

Così il professor Michele Grisoni, tutor “storico” di mediatori sin dagli anni ’80, sintetizza il mestiere di mediatore interculturale, figura a cui era dedicato il Tè all’Informagiovani di ieri, 25 giugno: “Un operatore che facilita gli immigrati e i membri delle minoranze etniche ad accedere ai servizi pubblici” recita la scheda di presentazione.
E noi siamo qui in via delle Orfane 20, seduti in cerchio a mangiare pasticcini marocchini e bere tè verde, per capirne di più. Molti presenti sono o stanno frequentando corsi per diventare mediatori, come Albana, Beatriz, Mariana: per chi è ancora studente l’obiettivo è la laurea in mediazione linguistica. Poi invece c’è chi, come Marcelin, rumeno, e Said, 27 anni, mediatori lo sono già, presso l’InformaGiovani di Torino.
Carta d’identità di un mediatore
Il principale compito del mediatore è quello di conoscere molto bene i servizi che la città offre. Casa, lavoro, servizi sociali, sanitari, avvocati, difensori d’ufficio, magistrati, questura, scuola. Dovrà poi offrire consulenze a singoli utenti o gruppi di immigrati, per aiutarli ad integrarsi nella vita del Paese che li ospita.
Ovviamente il primo problema è la lingua: bisogna tradurre documenti e comunicazioni. Il punro focale di questa prima fase è inserire la persona in un contesto di legalità: avere il permesso di soggiorno. Talvolta ci si trova poi davanti a situazioni di sofferenza, che è necessario saper gestire con concretezza. Ma il plus di questa figura è che, conoscendo la cultura dell’immigrato, ne capirà i bisogni non espressi. Marcelin conferma: «Per la sua storia anche il mediatore è stato immigrato. Perciò sa cosa serve ad un connazionale». Lui fa il mediatore culturale nell’ambito della tutela dei minori immmigrati e ha imparato col tempo che un permesso di soggiorno per i minori è un po’ diverso dagli altri, per esempio. E che la cosa più importante per aiutare davvero è crearsi una rete. La rete che un mediatore si costruisce è fatta da altri mediatori e dai servizi: occorre tenersi aggiornati su dove sono, se e quando cambiano, e quale persona di riferimento ci potrà aiutare.
Un po’ di storia
Il professor Grisoni, a suo tempo tutor di Marcelin, fa questo lavoro impegnativo dal 1989, ha 57 anni e una laurea: «Bisogna individuare le potenzialità di chi si presenta ai corsi di formazione, per indirizzarlo meglio. Mi colpisce vedere che qui i partecipanti siano sempre più giovani. Questo è buono perchè la mediazione pratica tra le culture ha ancora molta strada da fare. Negli anni ’80 chi si occupava di stranieri lavorava in un ufficio molto importante per il Comune e rispondeva direttamente al Sindaco. L’ufficio era diretto da Don Fredo Olivero e aveva a che fare soprattutto con maghrebini e tunisini. Nel 1991 – continua Grisoni – l’associazione Harambè sperimentò un primo corso per mediatori e la prima qualifica regionale è arrivata l’anno dopo. Ma il lavoro di mediatore è legato anche a logiche economiche di finanziamento, si lavora su piccoli progetti. Fondamentale poi è il metodo interculturale: lavorare incrociando conoscenze per non essere autoreferenziali. Mi piace ricordare che la collaborazione tra università e formazione professionale è come mettere insieme agronomi e contadini: chi sa la teoria non può fare a meno di chi zappa la terra».
Sbocchi professionali e corsi
Le statistiche stimano il numero dei mediatori intorno alle 500-600 unità, ma solo un centinaio sono gli occupati; per ottenere cifre attendibili bisogna incrociare i dati della Prefettura, della Caritas e dell’Ires. Per esempio ora emerge il problema degli afghani: servirebbe un mediatore per questi migranti, sempre più numerosi nella nostra città, ma finora non si è trovato ancora nessuno.
Per chi fosse interessato ad intraprendere questa professione, il prossimo corso inizia a fine ottobre: 600 ore di cui 400 in aula e 200 di tirocinio; questo periodo è diviso in due periodi, febbraio e giugno, 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì. In alcuni casi è possibile ottenere una borsa di studio pari a 2 € per ora di lavoro.
Dopodichè non resta che buttarsi nel mondo del lavoro come qualsiasi altro lavoratore…

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Ultimi commenti
  1. kendy

    vorrei entrare nel giro dei mediatori culturali freq scienze mediaz linguist e sono di origine egiziana

  2. Sviatlana

    Buongiorno. Mi chiamo Sviatlana cittadina Bielorussa sono laureata in pedagogia presso Università Statale di Bielorussia. Sono in Italia da 4 annni abito a Brescia. Cosa devo fare per poter diventare mediatore culturale? Ho sentito che fanno il corso per mediatore culturale. Grazie

    • mohamed

      Ciao svetlana basta scriversi ad un corso di mediazione culturale esiste quasi in tutti gli citta io sono a torino e lo sto facendo

  3. admin

    X@sviatlana: per fare il corso di mediatore interculturale, si può iscriversi in questo periodo presso le agenzie di formazione professionale, presenti nella sua provincia di residenza. Il corso base di mediazione dura circa 600 ore , e devi informarti presso l’ente formativo per quanto riguarda il titolo di studio richiesto: molto probabilmente servira il diploma di maturità tradotto e asseverata in Italia. Il corso di mediatori interculturali, è rivolto solo a dissoccupati e 200 su 600 ore sono le ore di stage presso enti e servizi per immigrati.

  4. Martina

    Buongiorno,mi chiamo Martina,24 anni,laureata in Mediazione linguistica e culturale presso l’università di Padova e laureanda nel corso di laurea specialistica in Lingue straniere per la comunicazione internazionale (inglese/spagnolo). C’è qualche possibilità per noi neo-laureati e mediatori culturali di poter esercitare il lavoro per cui abbiamo studiato anche se siamo italiani?

  5. maya

    @Marina, in realtà di mediazione c’è bisogno a tutto campo in questa Italia malata di gravi problemi di integrazione…anche se realmente la mediazione culturale e nata su due binari fondamentali: uno la propria esperienza migratoria e l’altro è quello di conoscere bene la proria cultura d’origine e anche quella italiana. Comunque il mondo dell’intercultura è pieno di operatori di nazionalità italiana che svolgono ogni giorno, con professionalità, impegno e motivazione, il difficile operato a favore dei stranieri e dell’ integrazione.

  6. simo

    I mediatori sn sfruttati,a volte nn pagati,o sottopagati,è una figura molto importante,ma nn esiste nemmeno l’albo dei mediatori!!!!

  7. Elena Beregoi

    Per favore ho una domanda.Ho fatto domanda per recongigiumento familiare per mio marito 3 setimane fa dal mio compiuter, ho la ricevuta.1.Voglio sapere come posso controlare pratica ???Gazie.

  8. Silvia

    Ciao, vorrei propormi come mediatrice culturale… sono laureata in francia dove ho vissuto per molti anni, ho molte esperienze personali e professionali in anbito internazionale (soprattutto paesi dell Africa francofona), e non so dove bussare per cercare lavoro. Attualmente lavoro come mediatrice / commerciale in un’azienda, e vorrei iscrivermi ad un corso per mediatori universitario o non… che mi consigliate per entrare in questo settore… credo d avere tutte le carte in regola ma non ho idea in Italia di dove si trovi… Grazie mille Silvia

  9. marilena

    salve sono una ragazza romena di 22 ani e sono interesata a frecventare un corso di mediatrice culturale!o bisognio di info dove posso trovare un corso simile a torino opurre a milano

  10. Linda

    Salve,
    ho appena scoperto questo sito. Ho sempre sentito parlare di “mediatori culturali” ma non ho mai capito veramente che cosa vuol dire essere mediatore culturale, ovvero qual è il ruolo di questa figura, e quali le qualifiche necessarie per lavorare in questo ambito. Io ho due lauree triennali, in Culture e diritti umani e in lingue africane. Cosa potrei fare per completare la mia formazione, se volessi diventare una mediatrice culturale? E poi, esiste questo ruolo in altri Paesi europei? Grazie, Linda M.

  11. Linda

    Salve, ho appena scoperto questo sito. Ho sempre sentito parlare di “mediatore culturale” ma non ho mai ben capito in cosa consiste effettivamente questa figura e quale il suo ruolo. Ho due lauree triennali, in Culture e diritti umani e in Lingue africane. Se volessi diventare mediatrice culturale come potrei completare la mia formazione? Esiste questa figura in altri paesi europei, come l’Inghilterra o la Francia? Grazie, Linda

  12. Cristiane

    Ciao, sono brasiliana, vivo in Europa da 9 anni e ho la residenza a Milano. Sono laureata in Traduzione ed Interpretariato (inglese-portoghese). Parlo anche spagnolo e ho il certificato Cils 3 in italiano. Voglio fare la mediatrice, ma non so dove cercare lavoro. Per il corso ho provato il centro di formazione, oltre a non fare questo corso non hanno potuto consigliarmi chi lo facia. Vi chiedo gentilmente un aiuto, perchè non so da dove cominciare!!?? Grazie infinite Cristiane.

  13. katia leanza

    Sono una prof di inglese , che ha appena conseguito il titolo di mediatore culturale presso un master universitario , alla ricerca di occupazione come mediatore .Mi chiedo quali sono gli enti che hanno maggiore necessità nella mediazione e le regioni più all’avanguardia nell’inserimento di questa nuova figura? Potete darmi qualche suggerimento? Grazie mille

  14. Laura

    Sono una ragazza romena, vivo a Roma e sto cercando un corso per mediatori interculturali.
    Grazie

  15. ELISA

    Ciao, mi chiamo Elisa .Sono laureata in Lingue, e specializzata in antropologia culturale,e sto cercando lavoro come mediatrice culturale.
    sto cercando di sapere di più su questa bellissima professione, perchè a quanto ne so in Italia non c’è ancora molta chiarezza su come diventare professionisti nel settore.
    sono davvero molto motivata. Spero che possiate suggerirmi qualcosa di utile.
    grazie
    elisa.

  16. simo

    Per fare il mediatore culturale,devi seguire uno dei corsi fatti dalla regione che di solito hanno una durata di 200 o 600 ore.
    Per una preparazione piu approffondita esistono corsi di laurea triennale di mediatore culturale anche se sono molto limitati,con piani di studi differenti, è importante l’ambito sociologico,giuridico,storico,ed economico per una buona ed efficace preparazione.Esistono anche master post laurea in mediazione culturale per facilitare l’inserimento nel mondo di lavoro anche se sono costosi,e variano da 2000,00 a 4000,00 euro.

  17. valentina

    salve sn valentina, 21 anni studio mediazione linguistica e culturale a padova.
    Ma è vero che per diventare mediatori è necessario essere stranieri?
    cioè madrelingua?
    io vorrei tanto fare la mediatrice a scuola con i bambini immigrati

    grazie

  18. angela

    ciao
    sono angela e vorrei fare un corso di mediatore culturale (con durata de 200- 600 ore).
    abito vicino Modena…….dove , a chi, a che istituzione mi devo rivolgere

    grazie

  19. alina

    ciao, io sono polacca. Vorrei sapere cosa conviene di più-avere la laurea triennale come mediatore o fare un corso di formazione?

  20. irina

    Ciao a tutti,
    io ho fatto un corso di mediatori 2 anni fa, che era rivolto solo ai cittadini stranieri; il corso prevedeva 600 ore di aula e 200 ore di tirocinio presso vari servizi (servizi sociali, polizia, urp del comune, scuole elementari…). Seccondo me, per adesso, conviene di più fare un corso; tutte le mediatrici che io conosco hanno fatto un corso riconosciuto dalla regione; ancora non ho visto nessun mediatore nella mia zona (firenze) che abbia la laurea in mediazione…. I corsi di vengono effetuati dalle Agenzie Formative (di solito gratuite, oppure dalle varie cooperative di servizi (a pagamento). Gli enti che cercano questa figura professionale sono: urp dei comuni, ospedali, sindacati, centri per impiego, scuole, ma anche tante aziende e privati.
    Spero che vi sono stata utile.

  21. era

    Ciao a tutti.Sono una ragazza albanese di 26 anni.sono laureata in lingue presso l’università di padova e mi piacerebbe tanto fare la mediatrice.vorrei sapere dove si fanno corsi per mediatori.grazie

  22. blerina

    “tungjatjeta” era, ti inoltro il link che c’è sul sito istituto cortivo…qua puoi trovare tutte le informazioni…credo
    ciao
    blerina

  23. suma

    salve,vorrei fare un corso on line per med.cult. presso il c.o.m.e.c e non sono sicura se vale la pena fare questo corso o no perche nella mia regione non c’è un bando per nessun corso di mediatori cult..voglio un consiglio da qualcuno .Grazie

  24. sere

    Ciao sono serena..ho 21 anni e sono laureanda in mediazione culturale e cooperazione euromediterranea.ho trovato questo sito per caso ma devo dire chè è abbastanza ricco di informazioni utili.
    spero di inserirmi presto in questo campo.

  25. Fabio

    Salve. Sono italiano, ho 38 anni e attualmente lavoro in un’amministrazione pubblica. Desidererei un cambiamento professionale, e fra le possibilità a cui mi sto orientando c’è quella della mediazione culturale. Credo molto in un’accoglienza positiva e in una buona integrazione degli stranieri nella società italiana, non solo per alleviare i disagi sopportati dagli immigrati, ma anche per rendere migliore la nostra società.
    E’ realistico proporsi un ingresso in questa professione alla mia età? E’ richiesta la figura di un italiano in questo lavoro? Quale sarebbe la preparazione più opportuna: una laurea in mediazione linguistica? un master post-laurea? (io sono laureato in scienze politiche). un corso professionale?
    io sono di Forlì. qualcuno conosce dei corsi di buon livello nella mia regione? (io conosco un master all’università di bologna e uno a quella di padova).
    grazie per l’attenzione.
    Fabio

    • Elisabetta

      Ciao Fabio. Ho trovato ora il tuo commento. è trascorso molto tempo da quando scrivesti. siccome mi rivedo nel tuo commento di allora mi permetto di chiederti se sei riuscito a cambiare professione ed entrare nel mondo della mediazione culturale.
      se vuoi scrivermi la mia email è maroccoeli@libero.it
      grazie
      elisabetta

  26. corina

    salve,
    sono rumena e attualmente frequento il secondo anno di Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore- Milano. Avendo dietro un’esperienza significativa da immigrata e dopo aver frequentato un corso di Comunicazione interculturale (all’interno del mio piano studi) ho deciso di preparare la mia tesi di laurea incentrata appunto sulla mediazione interculturale e magari intraprendere una carriera da mediatore culturale.
    mi sarebbe di reale aiuto sapere se a milano esiste un’associazione o comunque un posto dove poter dare la mia disponibilità e aiutare persone come voi in questo utilissimo lavoro e forse più utile che mai proprio in questo clima problematico degli ultimi mesi.
    vi ringrazio per la risposta
    Corina

  27. estifanos

    Salve sono dall’ Eritrea, ho fatto la scuole superiore(secondary school) in sudan come lingua parlo tigrino,arabo italiano e inglese.e lavoro al centro di accoglienza per richiedenti asilo politico da 3 anni come mediatore culturale, mi piacerebbe molto conescere persone che fanno questo lavoro per scambio opinioni

    • lucas

      Ciao a tutti ed in particolare ad Estifanos, sono un ragazzo italo eritreo che desidererebbe imparare tigrigno.
      Qualcuno di voi potrebbe essere interessato?
      Potete contattarmi tramite luca.vivaldo@gmail.com
      Grazie mille

  28. chiara

    Salve,
    mi sono appena laureata in Scienze dell’Interculturalità a Trieste ed ora vorrei proseguire nel campo della mediazione culturale. Qualcuno sa dirmi se in Firiuli o in qualche regione vicina si svolgono dei corsi per diventare mediatore?
    Grazie..

  29. Donatella

    Ragazzi, questa è professione nuova e dovete STUDIARE e anche molto. All’inizio: scuola superiore, dopo laurea”Mediazione linguistica e culturale” minimo con 2 lingue diversi da italiano.
    E dopo dovete avere una grande esperienza.
    Tutto l’altro non è mediazione culturale o linguistica, ma bla bla.

  30. Mediatrice

    Ho visto che sono in molti a chiedersi se convenga di più fare il corso organizzato da vari enti oppure la laurea. Mi permetto di consigliarvi la laurea perchè sarà a breve l’unica valida per iscriversi nei vari elenchi regionali. Ad esempio in Friuli V.-G. c’è proprio il corso di Mediazione Culturale presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Udine. Questo tipo di laurea vi apre anche una possibilità di scelta tra il traduttore e il mediatore culturale. Mica male, no? Potete vedere il programma del corso su: http://www.uniud.it

  31. marilene

    Saelve, sono Marilena, giornalista brasiliana, vorrei sapere si in Italia esiste una Associaziao Brasiliana, a Milano, in particolare. Grazie . maysilva@alice.it

  32. fabiana

    ciaoooo sono fabiana mi sono appena laureata in scienze giuridiche; vorrei fare un master a londra in mediazione culturale; qualcuno saprebbe dirmi a chi posso rivolgermi????

  33. alexandra

    ciao sono alexandra,sono di origine romena,e vorrei essere mediatrice culturale,ma non che universita fare…..aiuto.grazie mille

  34. Irene

    Sono di origine Bulgara.Sono laureata in scenze delle comunicazioni.Stò cercando una esperienza come mediatore nell comune di Bolognia o d’intorni.A chi mi devo rivolgere?

  35. noura

    vivo in italia da 25 anni ,sono cittadina algerina, polyglotta con diploma di stato in ostetricia ho lavorato a perugia anni fa come mediatrice culturale con una ginecologa alla regione ,vorrei sapere se su perugia esiste una struttura o un ente che si occupa delle assunzioni e di organizzare i concorsi .
    a chi posso rivolgermi grazie .

  36. tamara

    salve.sono serba di origine..vivo in italia per 4 anni e faccio maestra di corso di lingua serba per bambini nella serba ortodossa comunita..me interessa dove in trieste si svolgono dei corsi per mediatrice culturale..cosa mi serve per partecipare..grazie..

  37. dia mouhamadou lamine

    sono segalese ho fatto 3 anni a l’niversita de dakar in senegal e vivo in italia da 2 anni e qualcosa. vorrei sapere se a bergamo c’è 1 istituto dove si insegna la mediazione culturale. mi è sempre piacuto ma nn ho mai avuto l’opportunita. parlo 3 lingue francese inglese e spangola è l’italiano che sto imparando pero in strada. vorrei anche sapere cosa mi serve per participare.grazie

  38. ornela

    sono nata in Albania. l’Italia e’ la mia casa quasi da sempre.. ricordo le difficolta’ incontrate a scuola ad esempio ( i miei genitori erano incapaci di aiutarmi )vorrei poter fare qualcosa per aiutare quelli che oggi hanno i problemi che avevo io… ma come fare?? come si diventa mediatori culturali? vivo in liguria, Vorrei sapere se esiste qui un corso del genere.
    grazie.

  39. Serena D'Onofrio

    Help,
    ho necessità e desiderio di conseguire il titolo per diventaremediatore culturale. Abito in provincia di Latina e mi serve il titolo per la scuola, dal prossimo anno dovrei occuparmi dell’integrazione dei ragazzi stranieri in una scuola professionale. Ho la maturità classica, il diploma di Scuola Superiore per interpreti e traduttori, il certificato Ditals pe l’insegnamento dell’italiano a stranieri. Please ditemi a chi devo rivolgermi nell’ambito della mia regione, il Lazio. Grazie mille

  40. alvear victoria

    Sono ecuatoriana vivo en Italia da 23 anni , e da 8 anni ho fatto i corsi per mediatori e anche aggiornamenti , ma fino adesso nn sono riuscita a inserirmi nel campo lavorativo , perche ce un giro ristretto degli stessi mediatori che lavorano da per tutto e per tutti , e nn ci permettono ad altri di entrare,perche ??

  41. Rosa Marleni Becerra.Sanchez

    vorrei frequentare un corso di mediatore culturale a Milano
    grazie mille

  42. Valentina

    Buongiorno. Vorrei lavorare come mediatore culturale e linguistico. Sono laureata in Mediazione linguistica.

  43. Eni

    Sono eni albanese come posso fare questo corso???A me piace tantissimo vi prego mi date una risposta .Grazie mille

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