Parte la discussione sull’elenco comunale dei mediatori interculturali torinesi

Parte la discussione che cercherà di stabilire un percorso con la Città di Torino per la pubblicazione dell’elenco-graduatoria dei mediatori interculturali.
Puzzled by Policy

L’idea è partita da una piattaforma online del progetto europeo Puzzled by Policy, dove  la Città di Torino è partner insieme a altre quattro città europee.

La piattaforma online rende possibile una interazione tra i legislatori locali o nazionali con il pubblico o con dei gruppi di interesse collettivo.  Da qui l’idea di confluire sulla piattaforma la discussione con il comune di Torino, una delle prime in Italia che ha introdotto la figura del mediatore interculturale nei vari servizi comunali.

In mancanza di una legge nazionale che ne stabilisca il completo riconoscimento professionale, diversi comuni d”Italia hanno cercato di dare un segno di  concreto interessamento alla causa stilando delle liste con i nominativi dei mediatori che operano sul territorio.

Ciò presenta vari vantaggi: innanzitutto offre la possibilità a tutte le istituzioni ed enti che ne abbiano bisogno di attingere da un elenco di professionisti riconosciuti con requisiti ben precisi, e in secondo luogo è garanzia di maggior professionalità nello svolgimento di tutto quanto concerne  l’integrazione dei nuovi cittadini; le cooperative che vincono l’appalto per un determinato progetto,inoltre, sarebbero vincolate ad affidarlo a persone competenti che si occupano di mediazione da anni, quali appunto i professionisti inseriti in questi elenchi.

Come associazione A.M.M.I., chiediamo  al Comune di Torino di prendere atto di tale precaria e indefinita situazione, il cui miglioramento garantirebbe  lo svolgimento ottimale di un lavoro fondamentale per la nostra città.

Con l’aiuto della piattaforma di e-democracy (Puzzled by Policy) abbiamo aperto un momento di discussione con la Città tramite il quale intendiamo stabilire il percorso tra la nostra associazione e la giunta comunale per poter istituire un elenco professionale dei mediatori culturali torinesi.

La nostra intenzione è quella di  costruire insieme una graduatoria che tenga conto delle vostre esperienze formative e di lavoro e dove vengono riconosciuti in modo trasparente e pubblico da parte di un ente locale i requisiti che garantiscono la qualità degli interventi della nostra figura in vari settori.

All’ interno delle domande della piattaforma gli organizzatori hanno aggiunto una domanda specifica che ha a che fare con la Mediazione Culturale e il riconoscimento della figura. Partecipate e rispondete alle domande al link:
 http://join.puzzledbypolicy.eu/it-it/home.aspx

Poi potete  dire la vostra sull’utilità e le modalità dell’istituzione della graduatoria dei mediatori interculturali a Torino:

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Ultimi commenti
  1. Latif Al Saadi

    Noi a Roma e per anni passati iniziando dal 1997 abbiamo fatto una Battaglia per prima essere o tenere la nostra professionalità … e tenere l’identità professionale. e l’ultima cosa quando siamo riusciti a fondare l’ass. professionale italiana dei mediatori culturali … con cui abbiamo fatto in percorso di elaborazione per la definizione del profilo prof. del M.C . siamo stati i primi a fare un documento ampio complessivo per questo obiettivo nel 2007. e abbiamo partecipato in varie attività e iniziative per far riconoscere il ruolo e il profilo… ma e per farla breve, poiché c’è tanto da dire … non abbiamo trovato nessun sostegno se non ci fossero stati varie volontà di bloccarci … anche per la tante mancanze delle volontà da parte degli stessi M.C … e sappiamo il perché… ci siamo fermati … e il lavoro peggiorato … tante ass. non solo non apprezzano i mediatori che cercano di essere leale con il loro vero ruolo, ma anche hanno cominciato di far lavorare in questo campo persone non qualificate …

    vi chiedo scusa non vorrei far calare l’entusiasmo, ma avrei voluto solo di non far in modo come non ci fosse stato niente o come ogni volta dobbiamo partire dallo zero.
    a voi tutte e tutti i miei tanti sinceri auguri e saluti …il M.C Latif Al Saadi
    ho iniziato a lavorare come M.C e dopo uno dei primi corsi a Roma nel 1997 … e continuo di fare ogni tanto e quando mi ricordano qualcosa nelle scuole e docenze nei corsi di preparazione per i M. C … Grazie

  2. Shail Jha

    Un’iniziativa importante. Prima di fare qualsiasi elenco sarebbe doveroso fissare i criteri in modo che possa includere tutti i mediatori validi. Un lavoro non da poco. Ci vogliono tempo e idee.
    Spazio c’è. Le istituzioni hanno bisogno dei mediatori. Sarebbe auspicabile se facessoro parte anche loro (le istituzioni) di questa discussione e spiegassero perchè, come ha detto Sig. Latif al Saadi, fanno lavorare persone non qualificate o persone meno adatte.

  3. Adela Barbuc

    Il discorso è molto valido e ben venga un elenco dei mediatori,ma,i MC che lavorano in Provincia e Regione(magari anche negli enti statali) dove li mettiamo? perchè non allargarlo a tutta la Provincia di Torino? In quanto alla valutazione e alle competenze degli stessi, mi auguro che siano persone qualificate a farlo.

    • Blenti Shehaj

      Hai ragione Adela!…In realtà pensiamo di non fermarci qui ma di andare avanti su questa strada …anche in Provincia e Regione.

  4. Anna

    Sono molto d’accordo con la creazione di un elenco per i mediatori,sarebbe un passo avanti al percorso da seguire abbastanza lungo e tortuoso da parte delle autorità. Grazie.

  5. Daniela

    Salve, mi chiamo Daniela e per quasi quattro anni ho lavorato come mediatore interculturale presso una cooperativa sociale(se vi interessa il nome ve lo posso dire) .Me ne sono andata perché la responsabile ,a parte che non era onesta con i pagamenti mi chiedeva di andare nel suo ufficio una volta alla settimana per fare le pulizie gratis; poi come ho letto un comento sopra assume persone che non sono mediatori interculturali .
    Me ne sono andata via quasi 2 anni fa.

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