L’ASSOCIAZIONE MULTIETNICA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI (A.M.M.I.)

  1. AMMI 
  2. Attività
  3. Curriculum AMMI 
  4. Direttivo
  5. Soci 
  6. Partner

 

1. AMMI

L’ASSOCIAZIONE MULTIETNICA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI, in abbreviazione L’A.M.M.I.  nasce nel 2005 su iniziativa di un gruppo di mediatori interculturali di diverse province del Piemonte. Unendo le loro esperienze, competenze e percorsi di vita, i soci hanno creato un team di lavoro che vede presenti tutte le etnie residenti sul territorio regionale e che si pone come obiettivo chiave l’apertura di nuovi spazi di impiego per la mediazione interculturale.

L’associazione ha lo scopo di favorire, facilitare, aiutare e promuovere l’interazione e l’inserimento dei migranti nel territorio, tramite il servizio di mediazione interculturale (intesa come accompagnamento, interpretariato, facilitazione nei rapporti che il migrante ha con i soggetti pubblici, privati e i cittadini nativi).

L’A.M.M.I. è parte attiva del mondo dell’intercultura regionale con un taglio specifico sull’attività di mediazione interculturale. Dal momento della sua fondazione, l’Associazione è diventata un punto di riferimento per circa 1000 mediatori interculturali presenti nella Regione Piemonte (grazie a una serie di azioni che hanno mirato il rafforzamento della figura professionale, la formazione continua, l’apertura di nuovi spazi professionali dove inserire la figura professionale del mediatore).

Questo ha permesso all’Associazione A.M.M.I. di avere una disponibilità di professionisti di alto livello e con una lunga esperienza nel campo della mediazione interculturale, che coprono tutte le aree geografiche e tutte le lingue dei residenti stranieri in tutto il territorio.

I mediatori dell’A.M.M.I. rappresentano i professionisti più aggiornati sul territorio per quanto riguarda la procedura di accoglienza per i Richiedenti Asilo e Titolari di protezione Internazionale a sua complessa applicazione nei vari settori e istituzioni italiane. Questa conoscenza si aggiunge a quella della padronanza del Testo Unico sull’Immigrazione, una conoscenza che caratterizza tutti gli operatori di AMMI. I partenariati progettuali e i vari progetti dove l’associazione collabora offrono la possibilità ai nostri operatori (mediatori interculturali, educatori, avvocati, antropologi, psicologi) di avere una rete di sostegno a disposizione in ogni momento della propria attività. Tale rete diventa importante per il professionista che interviene presso la struttura di accoglienza (accompagnamento, aggiornamento, informazione, formazione, supervisione casi). Tra le attività più importanti dell’associazione che possono avere la funzione di sostegno alle attività di mediazione sul territorio regionale:

2. ATTIVITA’

Tra le attività più importanti dell’A.M.M.I., che possono avere la funzione di sostegno alle attività di mediazione, promozione della parità di trattamento e la prevenzione delle discriminazioni dirette e indirette sul territorio regionale:

1) MEDIATO, un progetto sostenuto dalla Compagnia di San Paolo dove, per il sesto anno consecutivo l’A.M.M.I. è partner insieme all’IRES Piemonte, l’Associazione ASGI e il Comitato di Collaborazione Medica. Mediato è una rete a sostegno dei mediatori culturali sul territorio che per il sesto anno consecutivo offre tre modalità di sostegno ai mediatori dell’AMMI:  

a) Informazione tempestiva tramite la piattaforma online dove si possono chiedere pareri per ogni caso complesso o semplice che sia. Tramite questo strumento ogni mediatore può chiedere informazioni specifiche al forum riservato. Entro 24 ore si hanno le risposte dell’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) dal punto di vista giuridico, e successivamente dalle istituzioni coinvolte (Prefettura di Torino, Sportello Unico per l’Immigrazione (TO), INPS, Ufficio Immigrazioni (TO), Servizio Anagrafico di Città di Torino, Centri per l’Impiego e altre istituzioni coinvolte).

b) Formazione Legislativa a cura dell’ASGI, all’interno della rete Mediato con incontri specifici sul tema dell’Immigrazione e dell’attuazione della Legge Unica sull’Immigrazione con particolare riferimento alle varie circolari e modifiche continue.

c) Attività di supervisione dei casi in collaborazione con CCM (Comitato di Collaborazione Medica) che ha permesso ai mediatori di costruire un lavoro in un contesto multidisciplinare, analizzando e affrontando le varie problematiche che portano a stress, incomprensione, tensione emotiva etc, durante il lavoro quotidiano del mediatore.   

Leggi tutto

 

2) RMI Piemonte (Rete Mediazione Interculturale Piemonte), un progetto sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del Programma Area Sociale 2014; vede l’AMMI come promotore di una rete a livello regionale che mette insieme istituzioni, enti e organizzazioni del terzo settore e associazioni etniche sul territorio che lavorano con l’immigrazione impiegando la figura del mediatore interculturale. (http://www.piemonteimmigrazione.it/mediato/i-nostri-progetti/rmi-piemonte

Leggi tutto

 

3) Tutela legale. L’Associazione A.M.M.I. è in stretto partenariato con ASGI e durante il periodo 2014/2015 ha organizzato un percorso di formazione per gli operatori e per i mediatori interculturali nelle province di Torino; Cuneo, Asti e Alessandria. Gli incontri intitolati “LA PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE, IL REGOLAMENTO DUBLINO III, I RICORSI, LA TUTELA DEI MINORI RICHIEDENTI ASILO” hanno offerto al territorio importanti aggiornamenti legati alla tematica dei Richiedenti Asilo.

4) L’A.M.M.I. ha organizzato per il secondo anno consecutivo le “Giornate di Orientamento, Introduzione e Preparazione al Corso Regionale di Mediatore Interculturale”. Il percorso formativo nasce dalla necessità di sostenere una maggiore presenza alla selezione del corso regionale di mediatore interculturale di candidati provenienti dalle comunità etniche sprovviste di mediatori interculturali, come l’Africa Centrale, Africa subsahariana francofona e anglofona, Corno d’Africa, Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, area curda (turca, siriana e irachena), comunità cinese, rom. L’obiettivo principale delle giornate di orientamento è quello di introdurre elementi della professione sotto il profilo teorico al fine di avvicinare la mediazione interculturale ai grandi temi di attualità, rendendola uno strumento fondamentale, capace di rispondere in modo adeguato alle esigenze della società.

5) Rete Regionale Antidiscriminazioni – “Piemonte contro le discriminazioni” (FAMI 2014-2020), in collaborazione con EnAIP Piemonte. I mediatori interculturali di diverse provenienze dell’Associazione A.M.M.I. lavorano in rete sui percorsi formativi rivolti agli operatori della Pubblica Amministrazione, per la promozione della parità di trattamento e la prevenzione delle discriminazioni dirette e indirette fondate sulla razza o sull’origine etnica nei confronti dei cittadini e delle cittadine dei Paesi terzi.

In quest’ottica, l’Associazione A.M.M.I. ha attivato un percorso continuo di collaborazione tra attori pubblici e privati, al fine di creare una rete territoriale, capace di rispondere ai fabbisogni e all’emergenza nell’ambito della discriminazione.

 

3. Curriculum Vitae Associazione AMMI (sintesi)

Dal 2013 AMMI partecipa al progetto “Dialogo Interreligioso” con l’agenzia formativa Casa di Carità Arte e Mestieri.

Febbraio-marzo 2013. AMMI collabora con l’INPS attuando corsi di formazione ad operatori e mediatori interculturali in materia previdenziale concernente la tutela del lavoratore migrante, la normativa nazionale ed internazionale di sicurezza sociale sulla migrazione di manodopera. (http://www.mediatoreinterculturale.it/formazione-in-materia-previdenziale-con-inps-regionale-piemonte/)

Dicembre 2013. L’AMMI partecipa al seminario “Immigrazione: Europa Fortezza o Casa Comune?” organizzato dall’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle regioni d’Europa-Federazione piemontese) e dal Movimento Federalista Europeo in collaborazione con la Consulta Regionale europea.

Anno scolastico 2013 – 2014. L’associazione collabora per il progetto IN.MEDIA.RES in partenariato con IRES Piemonte, Comune di Torino, ASAI, ASGI, CCM e Società Cooperativa Terremondo, cofinanziato da UE e Ministero dell’Interno.

Dal 2014 l’A.M.M.I. è promotore della nascita del Gruppo Operativo Mediatori Interculturali Volontari per la Protezione Civile nella Regione Piemonte.

Dal 2014 l’AMMI è capofila del progetto Rete Mediazione Interculturale regionale Piemonte (RMI Piemonte), finanziato dalla Compagnia di San Paolo in partenariato con IRES Piemonte, ASGI, CCM. Il progetto è una rete di mediatori, cooperative, associazioni e istituzioni, legati al mondo della mediazione Interculturale.

Dal 2014 l’AMMI continua la collaborazione con Il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali di Ciriè presso lo Sportello Stranieri.

Dal 2015 l’AMMI offre il servizio di mediazione interculturale su rete regionale alla coop G.T. scs, coop. Orso, ass. Karmadonne, ass. TRAME, con interventi di mediazione e progettualità d’équipe per  l’accoglienza di Richiedenti Asilo e Titolari di Protezione Internazionale gestiti dalle stesse.

Dal 2015 si impegna ed è attiva con mediatori di diverse provenienze in percorsi di ricongiungimento familiare e rafforzamento del legame scuola-famiglia presso gli istituti scolastici: Ist. Comprensivo 1 “Ilaria Alpi“, Scuola primaria “G.Pestalozzi”, Ist. “A.Gabelli”.

Da Giugno 2015 l’associazione gestisce, in collaborazione con l’associazione Psicologi per i Popoli, il servizio di insegnamento di L2, mediazione interculturale, interpretariato e accompagnamento legale, sostegno psicologico, accompagnamento ai servizi del territorio, accompagnamento all’inserimento lavorativo e abitativo per i beneficiari di diverse strutture di accoglienza CAS site nella provincia di Torino e Cuneo.

Dal 2015 l’AMMI collabora con la cooperativa sociale Progetto Tenda ONLUS per il progetto Human Library finalizzato alla valorizzazione e sensibilizzazione alla tematica dei Rifugiati e Richiedenti Asilo.

Dal 2015 l’AMMI partecipa attivamente al progetto D.I.R. Il dialogo interreligioso e la mediazione interculturale. Il progetto a mira a valorizzare la comparazione tra le religioni rappresentate dal target dei giovani e ad offrire degli interventi dai rappresentanti religiosi di origine etno-geografica, presenti nel Territorio locale.

Agosto 2015 – Giugno 2016. L’associazione aggiudicata dal Comune di Torino come uno dei soggetti gestori dello SPRAR torinese (Progetto HOPELAND) gestisce nr 7 beneficiari nelle proprie strutture di accoglienza sul territorio della Città di Torino (Deliberazione della Giunta Comunale 2015 03551/019 del 28 luglio 2015).

Febbraio 2016 e marzo 2017. L’AMMI collabora e partecipa con la formazione al Corso “Triage e MulticulturaPronto soccorso e migranti” organizzato da Gruppo Formazione Triage, per il personale sanitario ospedaliero, con il patrocinio IPASVI. (http://www.triage.it/index.php/item/115-nuovo-corso-triage-e-multicultura).

Settembre 2016. L’AMMI realizza congiuntamente al Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute onlus e alle realtà territoriali di Torino, il Progetto GAP (Global Assistance People), finalizzato ad una continua formazione interculturale e normativa, al riconoscimento e salvaguardia di individui socialmente vulnerabili, alla cooperazione e condivisione di buone prassi con le realtà preesistenti.

Collabora inoltre con l’Ass. Ideadonna per la presa in carico di richiedenti asilo presunte vittime di tratta.

Da Marzo 2016, l’AMMI collabora con la Croce Rossa di Settimo Torinese per la Formazione di operatori, promuovendo l’importanza del Ruolo della Mediazione Interculturale nell’ambito dell’Accoglienza ai Richiedenti Asilo e Protezione Internazionale.

Febbraio – Marzo 2016. Il Progetto Prisma – per le relazioni d’aiuto. Le associazioni A.M.M.I. e G.O.M.I.V. (Gruppo Operativo Mediatori Interculturali Volontari in Protezione Civile) promuovono un corso di formazione rivolto ai mediatori interculturali che fornisca loro informazioni utili sugli strumenti a disposizione per il lavoro con disabili immigrati e le loro famiglie.(http://www.mediatoreinterculturale.it/percorso-formativo-mediatori-interculturali-disabilita-immigrazione/

Dal 2016 l’associazione offre il servizio di mediazione interculturale presso l’Ospedale Humanitas Gradenigo – Presidio Sanitario Torino. A.M.M.I. offre inoltre la medesima prestazione per i casi sanitari in cui si necessita di mediazione interculturale presso l’ASL di Alessandria.

Dal 2017 affianca i docenti alle formazioni professionali organizzate da ENGIM Piemonte formazione.

Maggio 2017dicembre 2017. L’A.M.M.I. in collaborazione con IRES Piemonte, partecipa al progetto FAMI 2014 – 2020 Ve.S.T.A. Verso Servizi Territoriali Accoglienti per la selezione di “migranti esperti” delle comunità presenti nel territorio regionale, affiancando il percorso di formazione agli operatori dei servizi pubblici che si relazionano con cittadini/e di paesi terzi.

Triennio 2017-2019

A.M.M.I. in partenariato con Me.Dia.Re è attiva nel progetto MASNÁ per la coprogettazione e cogestione di azioni di sistema per la tutela, di assistenza legale e di tutela psico-socio-sanitaria a favore di minori stranieri non accompagnati ai sensi del D.M. 10/08/2016 del Ministero dell’Interno.

Maggio 2017. STAND BY ME Accoglienza, sviluppo locale e buone pratiche d’inclusione (http://www.me-dia-re.it/standbyme-convegno-accoglienza-migranti/#toggle-id-5)

Maggio 2017. L’AMMI sottoscrive un Protocollo di Intesa con CIES ONLUS (Centro Informazione e educazione allo sviluppo) per la partecipazione e la promozione del Progetto internazionale “PINSEC- Giovani, donne e migranti: percorsi di inclusione sociale ed economica in Tunisia”.

Dal 2017, l’A.M.M.I. è partner CIPSI (Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale) per l’iniziativa Gungué diabot: Innovazione e inclusione sociale e economica per giovani donne e migranti in Senegal

Settembre 2017, l’A.M.M.I. aderisce al progetto della Città di Torino “Mai Più Sole: Insieme contro la violenza sulle Donne” per la prevenzione e il contrasto sulla violenza.

Dicembre 2016 – Ottobre 2018. L’associazione AMMI in collaborazione con CIES ONLUS (Centro Informazione e educazione allo sviluppo) partecipa e promuove il Progetto “PONTI: Inclusione sociale ed economica, giovani e donne, innovazione e diaspore”, progetto internazionale in risposta all’avviso ministeriale concernente la cooperazione e l’assistenza in Senegal e in Etiopia, in materia di immigrazione e asilo.

Luglio 2017. PON (Programma Operativo Nazionale) del MIUR – sportelli di ascolto e mediazione interculturale  per le famiglie e gli alunni migranti, elaborazione del proprio percorso migratorio

Ottobre 2017. #IoRispetto, iniziativa pluriregionale, realizzata in collaborazione con C.I.F.A. (Centro Internazionale per l’Infanzia e la Famiglia) e destinata all’educazione e mediazione interculturale all’interno delle scuole.

Novembre 2017. “Le parole chiave della Mediazione Interculturale” all’En.A.I.P. di Biella, all’interno del progetto Petrarca 5 – Piano regionale per la formazione civico-linguistica dei cittadini di Paesi terzi. Il gruppo di formazione A.M.M.I. Percorso di formazione civico-linguistico rivolto ai cittadini immigrati provenienti dai paesi terzi, come strumento di integrazione e inclusione sociale.

Gennaio 2018

Medici Senza Frontiere – Onlus. Percorso formativo sulla Mediazione Interculturale e Orientamento ai Servizi Sanitari in Piemonte, a beneficio di Medici Senza Frontiere Onlus, per un gruppo di otto facilitatori linguistici da inserire all’interno delle ASL di Torino, per un miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari dei migranti.

Progetto LEGAMI. Finanziato dalla Diaconia Valdese, l’iniziativa prevede uno sportello di accoglienza, mediazione interculturale e consulenza psicologica e burocratica per il ricongiungimento familiare degli stranieri a Torino.

D.I.S.CO.R.S.I. Migranti (FAMI 2014-2020). L’A.M.M.I. partecipa al seminario internazionale “Dialogo Interregionale in tema di competenze, residenza e salute per l’integrazione dei Migranti, confronto e scambio di buone prassi  tra l’Italia, la regione Auvergne- Rhone-Alpes e Catalogna.

Gennaio – Febbraio 2018. Progetto NISABA (FAMI 2014-2020). L’A.M.M.I. collabora con la Casa di Carità, Arti e Mestieri di Torino,  prestando servizio di mediazione interculturale e di tutoraggio ad un gruppo di minori stranieri non accompagnati (MSNA) richiedenti di protezione internazionale, durante le lezioni di italiano, in affiancamento all’insegnante madrelingua.

Febbraio – Agosto 2018. “Un ponte per la libertà: conosciAMO dentro e fuori”, in collaborazione con l’Ufficio Garante dei detenuti del Comune di Torino e l’Ufficio UEPE, l’A.M.M.I. presta servizi di mediazione interculturale intesa come ascolto, orientamento e protgettazione interattiva con i detenuti della casa circondariale “Lorusso-Cutugno” di Torino.

Aprile – Luglio 2018. Nell’ambito del progetto SPEAK – Language and Culture Exchange, A.M.M.I. (partner) ha attivato un corso innovativo di bambara rivolto agli operatori all’accoglienza di Torino, a cura di un ospite del C.A.S. dell’associazione, di provenienza maliana.

Aprile – Dicembre 2018. “Intercultural Mediation in support of unaccompanied and asylum seekers children (UASC), attivato dall’A.M.M.I. e finanziato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)  per creare un modello di intervento, teso a rafforzare e convalidare la necessità di una presenza continua della figura del mediatore interculturale durante l’intero processo di accompagnamento del minore straniero non accompagnato (MSNA) accolto in Piemonte, in un’ottica di empowerment della figura in tutti i setting, dalla comunità di accoglienza, alla relazione con il tutore, fino al contatto con i diversi servizi territoriali.

Maggio 2017 – Marzo 2018. Migranti Esperti. In collaborazione con l’IRES Piemonte, l’A.M.M.I. si impegna nell’individuazione di 14 migranti dei paesi terzi ai fini dell’elaborazione della loro esperienza con i servizi sociali piemontesi per rilevare i punti di forza e di criticità dei servizi sociali presenti sul territorio.

 

4. Direttivo AMMI

Blenti Shehaj – Presidente

Natasha Zelnicka – Vice Presidente

Veronica Ivanov – Tesoriere

Marcelin Enascut – Membro del Direttivo

 

5. Soci dell’AMMI

Possono essere soci tutte le persone fisiche che condividono gli scopi e gli obiettivi dell’Associazione e le persone giuridiche interessate all’attività dell’Associazione stessa e che aderiscono agli scopi associativi (associazioni, istituzioni pubbliche o private, gli enti di qualsiasi natura).

Si diventa soci presentando domanda di ammissione scritta, sostenuta da almeno due soci aventi diritto di voto, all’esame dell’Assemblea la quale con propria delibera la accoglie o la respinge. La domanda può essere inviata al seguente indirizzo e-mail:   direttivo@mediatoreinterculturale.it

 

6. I partner dell’AMMI

Collaboriamo/abbiamo collaborato con …

  • Ires Piemonte
  • Inps Regionale Piemonte
  • Inps Provinciale Cuneo
  • Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI)
  • Comitato Collaborazione Medica (CCM)
  • Associazione Asai
  • Cooperativa Terremondo
  • Cooperativa Sociale Progetto Tenda
  • Ufficio Pastorale Migranti (UPM)
  • Associazione Ero Forestiero – Vigevano
  • Protezione Civile  Provincia di Cuneo
  • Protezione Civile di Fossano
  • Ufficio Mondialità Città di Torino
  • Federazione Logopedisti Italiani Piemonte (FLI Piemonte)
  • Servizi Socio Assistenziali – Città di Vercelli
  • SSF Rebaudengo
  • SFEP (Comune di Torino)
  • Fondazione Piazza dei Mestieri
  • Agenzia Formativa Immaginazione e Lavoro
  • EDISU Piemonte
  • Fondazione Casa di Carità Arte e Mestieri
  • Cattedra Sociologia del Terzo Settore – Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Torino
  • Consorzio Intercomunale Servizi Sociali (C.I.S) di  Ciriè.

  • Facebook