Torino: concessione di aree cimiteriali alle confessioni religiose non cattoliche

La giunta comunale torinese ha deliberato delle norme per concedere spazzi cimiteriali alle confessioni religiose non cattoliche.
Negli ultimi dieci anni nel Piemonte e specialmente nella città di Torino la presenza dei cittadini immigranti è aumentata tantissimo arrivando quasi al 17% della popolazione. In seguito a questo aumento demografico di cittadini immigrati sono nate anche necessità diverse da quelle abituali dei cittadini torinesi. I nuovi cittadini hanno fatto sentire le loro richieste alle autorità locali in varie occasioni negli incontri ufficiali, di festa o in seguito a una disgrazia che ha colpito i vari gruppi etnici o nazioni presenti sul territorio torinese. Le autorità non sono rimaste indifferenti a tutte queste necessità, ma come si può verificare lungo gli anni nelle grande comunità come quella Rumena, Marocchina, Peruviana. ecc presenti a Torino sono state organizzati e creati luoghi e momenti di incontro come: Chiese, Moschee, Associazioni, Seminari di approfondimento su varie tematiche e sulle difficoltà dei nuovi cittadini.Oggi possiamo dire che la presenza di comunità di cittadini stranieri ha perso da tempo il carattere della temporaneità ed oggi esse sono parte effettiva ed attiva delle città. Come afferma anche Tom Dealessandri il vicesindaco di Torino “La nostra amministrazione si è interrogata su come favorire l’incontro tra le norme vigenti e le regole dell’amministrazione con le esigenze delle comunità straniere”. In particolare, con la delibera presentata oggi da lui e dall’assessore Ilda Curti, si è inteso dare alle comunità immigrate la possibilità di offrire adeguata sepoltura ai loro cari nel rispetto delle loro tradizioni religiose, istituendo reparti separati per le persone professanti un culto diverso da quello cattolico.
La delibera mette mano a tre articoli del regolamento comunale del servizio mortuario e dei cimiteri al fine, spiega il vicesindaco Dealessandri, “di prendere in considerazione le richieste che perverranno. Le nuove norme permetteranno alle comunità religiose di prendere in concessione un’area del Cimitero Parco, al costo di un euro al metro quadrato all’anno; in quest’area si faranno carico della manutenzione e potranno costruire anche un’area di culto non più grande di 60 metri quadrati: quest’ultima norma serve a dare una dimensione equa, commisurata all’area data in concessione e rispettosa degli altri visitatori”. Tra le comunità più interessate c’è quella dei romeni ortodossi, che da tempo hanno segnalato tali esigenze. Ora il provvedimento passa al Consiglio comunale e alle Circoscrizioni per l’approvazione definitiva.
“Torino è la prima città in Italia a definire nuove norme al passo con le esigenze della composizione multiculturale della società – afferma Ilda Curti -. L’idea di multiculturalità affronta l’ordinarietà degli strumenti che normano aspetti della vita sociale e diventa a sua volta consuetudine. Le comunità torinesi di diversa fede religiosa potranno così avere un luogo raccolto per ricordare i propri cari”.
Attualmente è stata data in concessione, presso il cimitero monumentale, un’area dedicata al culto ebraico, mentre per i cittadini musulmani è in funzione un’area, senza alcuna concessione diretta, nella quale viene fornito il servizio di sepoltura normalmente erogato dal Comune tramite Afc ma con alcuni accorgimenti ispirati alle regole coraniche.
Con piccoli passi, come questa delibera, l’amministrazione locale cerca di dare risposte alle richieste dei nuovi cittadini che ogni giorno mettono radici sempre più profonde nel territorio torinese facendo diventare, quello che ieri sembrava molto diverso, parte della nostra vita e della nostra comunità.

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