Trento:una conferenza sugli stranieri in carcere

Carcere e immigrazione: un nesso problematico in tutta Italia. Sono sempre più presenti, nelle carceri italiane, i detenuti stranieri. Nel 2006 fra la popolazione residente una persona su venti era straniera, mentre il rapporto era di sette su venti fra la popolazione carceraria. In Trentino la situazione è peggiore o migliore rispetto al resto d’Italia? Perché ci sono molti immigrati nei penitenziari di Trento e Rovereto? Quali sono le loro condizioni dentro e fuori dal carcere? Cosa si fa in provincia di Trento per integrare gli stranieri, per ridurre la loro presenza tra i reclusi, per migliorare le loro condizioni di vita negli istituti di pena e una volta usciti? Quali sono le best practices italiane ed europee e gli spazi di intervento ancora praticabili a livello locale?

A queste domande intende rispondere la conferenza “Gli stranieri in carcere tra esclusione e inclusione: l’esperienza trentina” che si terrà lunedì 8 ottobre, dalle 9.00 alle 13.30, nell’Aula B della Facoltà di Giurisprudenza. In questa occasione sarà presentato il rapporto finale della ricerca “Cittadinanza e immigrazione a Trento” che Transcrime (Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università degli Studi di Trento e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), con la collaborazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha condotto per la Provincia Autonoma di Trento nell’ambito del Sistema integrato di sicurezza.

Apriranno i lavori l’introduzione di Fulvio Zuelli, decano della Facoltà di Giurisprudenza, e i saluti di Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento, e di Armando D’Alterio, vice-capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. Sarà poi Andrea Di Nicola, ricercatore della Facoltà di Giurisprudenza e coordinatore di ricerca della sede di Trento di Transcrime, a presentare i risultati dello studio. Il rapporto verrà quindi commentato da Giuseppe Sciortino, professore della Facoltà di Sociologia, e da Giuseppe Capoccia, direttore dell’Ufficio Studi, Ricerche, Legislazione e Rapporti Internazionali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Nella seconda parte della mattinata la conferenza proseguirà con una tavola rotonda: rappresentanti delle istituzioni e del privato sociale, operativi nel settore dell’immigrazione, discuteranno su cosa è stato fatto e cosa si può ancora fare in Trentino per un’integrazione più piena degli stranieri e per migliorare le loro condizioni di vita non solo dentro ma anche fuori dal carcere. Alla tavola rotonda, presieduta da Ernesto Savona, professore dell’Università Cattolica di Milano e direttore di Transcrime, interverranno Gaetano Sarrubbo, direttore della Casa Circondariale di Trento, Antonella Forgione, direttore della Casa Circondariale di Rovereto, Mariateresa Cacciatori, direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) di Trento, Donato Borgonovo Re, difensore civico della Provincia Autonoma di Trento, Luciano Malfer, dirigente del Servizio Politiche Sociali ed Abitative della Provincia Autonoma di Trento, Italo Dal Rì, responsabile dell’Associazione Provinciale Aiuto Sociale (Apas), e Lino Cristofoletti, presidente della Cooperativa Sociale Il gabbiano.

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